16 Luglio 1984, una data fondamentale nella lotta alla mafia

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Fonte Immagine: Giovanni Paparcuri - Bunkerino-(Palermo)

“Non sono un pentito, non sono un traditore, è Cosa Nostra che ha tradito se stessa”

Il 16 Luglio del 1984, Tommaso Buscetta, conosciuto come il Boss dei due mondi, inizia a collaborare con la Giustizia per sradicare la Cupola presieduta da Totò Riina, il Capo dei Capi.

Masino Buscetta, aveva passato la sua infanzia a Palermo ,dove aveva vissuto anche il Giudice Giovanni Falcone, e a lui, soltanto ad un siciliano come  lui decise di raccontare che cosa fosse la Mafia-questo nome è un’invenzione dei giornalisti, la mafia è Cosa Nostra . Tommaso Buscetta è stato il primo vero collaboratore di giustizia con il quale si attivò quella che da sempre per il Giudice Giovanni Falcone, doveva e poteva essere l’arma più potente per sconfiggere la mafia, i pentiti. Con le sue dichiarazioni per la prima volta dopo anni di ricerche , si riuscì ad ottenere un chiara ricostruzione dell’organizzazione e del modus operandi della criminalità siciliana.

Venne arrestato dalla polizia brasiliana il 2 novembre 1972, perché ritenuto il capo si una banda di trafficanti internazionali di eroina, composti da italiani, brasiliani, americani, da qui il nome il Boss dei due mondi. Riuscì ad evadere, ma dopo lo scoppio della guerra di mafia voluta e condotta da Totò Riina, che portò alla morte dei suoi due figli, del fratello,del genero, del cognato e di 4 nipoti, Masino Buscetta, estradato in Italia, decise di parlare. Inizia a raccontare fatti , personaggi , a dire nomi, cosa mai successa prima : il colpo più grande e grave inflitto alla mafia , la sua confessione riempì 329 pagine , tutte scritte a mano dal Giudice Giovanni Falcone. Parla per 45 giorni in una stanza della Criminalpol di Roma.

“Dottore noi la chiamiamo Cosa Nostra e non mafia”, spigando passo passo l’intera struttura piramidale, la divisione in mandamenti tra le famiglia di Palermo e i corleonesi , di come già da piccoli si venisse cresciuti per diventare soldati, del Codice D’onore su cui si basava e come Totò Riina, questo codice lo avesse infranto completamente- è Cosa nostra che ha tradito se stessa-

La confessione di Tommaso Buscetta consentirà ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di istruire quello che verrà definito il Maxi Processo .


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