Alle origini delle serie tv: da Dickens ai giorni nostri

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Fonte Immagine: Project Nerd

Come nasce il fenomeno cinematografico caratteristico dell'epoca corrente

Le serie tvinvadono le nostre conversazioni da anni ma, soprattutto in seguito all'avvento della pandemia, hanno occupato gelosamente le nostre giornate, rendendo parte di un fenomeno anche chi, da tale, se ne sentiva distaccato.

L'omologazione delle nostre vite da lockdown, infatti, ha sempre più mostrato l'esigenza di un'evasione raggiungibile esclusivamente mediante il fenomeno cinematografico, fomentato e supportato dall'arrivo delle piattaforme streaming (tra cui Netflix, Amazon Prime Video, Disney Plus), all'occorrenza istantanea dei bisogni del cliente. Chi è infatti un addicted seriale, ricorderà sicuramente le difficoltà logistiche date dallo streaming illegale, che circoscrivevano alla serialità un target di persone cosi tanto appassionate da rendersi indirettamente colpevoli di un "crimine", tale poiché scandito da passaggi scoccianti, difficoltosi, e soprattutto soggetti a un'infinità di virus.

Guardare le serie tv è dunque diventato un tratto caratteristico dell'epoca corrente, una fase fondamentale a cui tutti, partendo dai più piccoli fino ad arrivare agli anziani, hanno preso parte. Ma, tra un pop corn riscaldato al microonde e un fazzoletto bagnato di lacrime, un sabato sera passato davanti al divano o un volo in aereo alleggerito dal download di un episodio, vi siete mai chiesti come nascano le serie tv?

Ebbene il fenomeno della serialità, e cioè della narrazione scandita in parti differenti, trae origine antica sin dai poemi omerici fino ad arrivare al poeta inglese Dickens, il quale si caratterizza proprio come l'iniziatore del genere, arrivato poco tempo dopo in Italia come romanzo di appendice.

La prima sitcom della storia, “I love Lucy”, viene mandata in onda nel 1951, conseguendo un enorme successo tanto da generare un seguito di produzioni seriali che si sono differenziate in base a determinati aspetti.

Sebbene vi siano tratti indifferenziati che caratterizzano la serialità tutta, tra cui la ricorrenza di eventi simili, la similarità strutturale tra le parti e il ritorno ciclico del già noto, col tempo, si sono definite diverse tipologie della narrazione seriale, che si caratterizza pertanto in base struttura, tono discorsivo e contesto spazio-temporale.

I generi che ne derivano sono molteplici, a partire dalla soapopera, caratterizzata da un intreccio costante di linee narrative scandite in episodi quasi illimitati, di genere sentimentale, per arrivare alle miniserie, composte da un numero ristretto di episodi.

Ma ora, dicci, qual è la tuaserie preferita?


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