Amanda: una storia di amicizia e solitudine

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Fonte Immagine: Techprincess

«Un giorno non sei nessuno e il giorno dopo ti svegli e hai un'amica, un fidanzato e quasi un cavallo»

Nelle sale italiane da giovedì 13 ottobre, distribuito da I Wonder Pictures, arriva con un’irruenza tipica della fragilità Amanda, il primo lungometraggio diretto da Carolina Cavalli, ospite precedentemente al Festival di Venezia e a quello di Toronto.

Il film narra la storia, scritta dalla stessa Cavalli, di Amanda, una ragazza di alta borghesia a cui apparentemente non manca nulla, se non un’amica. A 24 anni inoltrati infatti la ragazza, interpretata dall’ormai esordita Benedetta Porcaroli (Baby, 18 Regali…), si rende conto di essere completamente sola. Scopre però che Rebecca, i cui panni sono vestiti da Galatea Bellugi, la bambina con cui da piccola trascorreva molto tempo, è tornata in città; Amanda è dunque determinata a recuperare i rapporti, credendo di poter così porre fine al suo pressante senso di solitudine, per  sentirsi finalmente felice.

Le cose, però, sembrano essere più difficili del previsto.

La Cavalli si è cimentata nella stesura di una storia singolare scandita da cinismo e malinconia, esistenzialismo e rinascita, emarginazione e disorientamento, umorismo e costante ricerca della felicità; un vortice di avvenimenti e riflessioni atipiche il cui potere e intento è quello di lasciare interdetti.

Nel cast anche Giovanna Mezzogiorno, e un esordiente Michele Bravi messo a dura prova dal mondo della recitazione.

Dalla durata di 93 minuti e per la produzione di Elsinore Film, Wildside e Tenderstories, l’esordio cinematografico di genere drammatico di Carolina Cavalli, che già vanta riconoscimenti premiali, è in attesa solo del tornaconto del pubblico.

Amanda sarà promossa, bocciata o rimandata a settembre?

In ogni caso, «niente è perduto».


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