Avellino: De Luca inaugura autostazione, il M5S contesta l’iniziativa

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Fonte Immagine: AirCampania

Il Presidente della regione taglia il nastro accanto all’Amministratore unico Anthony Acconcia. Il consigliere Regionale Vincenzo Ciampi contesta l’iniziativa: “È una finta inaugurazione. De Luca ci faccia il piacere!”.

Inaugurata ieri alle 10:30 l’Autostazione di Avellino alla presenza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che ha tagliato il nastro affiancato dall’Amministratore Unico del gruppo Air Anthony Acconcia, molto soddisfatto del lavoro svolto: «In 5 mesi l’Air consegna ai viaggiatori due terminal ad Avellino e Grottaminarda, grazie al completamento degli hub prende corpo il disegno del nuovo corso dell’azienda immaginato dalla Regione Campania, centrando così due tra i principali obiettivi previsti dal mandato» ha dichiarato Acconcia aggiungendo «L’impegno, tenuto conto della mia nomina -Marzo 2020-  è stato massimo, ora però la città di Avellino e l’intera provincia avranno la loro autostazione».

Non è dello stesso avviso il Consigliere Regionale Cinque stelle Vincenzo Ciampi, assente alla manifestazione: «Non sono stato alla passerella per la finta inaugurazione dell’autostazione dell’Air di Avellino svoltasi stamattina  perché la ritengo un insulto alla città e alla provincia. La finta inaugurazione a cui non fa seguito la partenza dei bus, se ne riparlerà forse dopo la campagna elettorale, è l’ulteriore riprova che a questa patetica classe dirigente  manca il senso della misura, della continenza,  della vergogna. Oggi De Luca avrebbe dovuto chiedere scusa per un’opera costata  quattro-cinque volte la cifra preventivata 40 anni fa al momento della sua progettazione».

Il cantiere in effetti venne aperto negli anni ‘80 ma fu oggetto di un contenzioso che trovò una svolta nel 1997 quando l’allora Sindaco Antonio Di Nunno e l’assessore ai Lavori Pubblici Carmine Di Pietro riuscirono a sbloccare la situazione con una transazione.

L’ultimo appalto risale a maggio 2019 aggiudicato dalla ditta Co.Ge.Pa., per un importo pari a 3.083.739 di euro. La pandemia da COVID-19 ha bloccato i lavori ripresi nel maggio 2020 che la Co. Ge.Pa. aveva affidato alla ditta Costruzioni Generali Passarelli, sulla quale pendeva l’interdittiva antimafia che portò alla rescissione contrattuale da parte della ditta appaltatrice. Il 12 gennaio scorso la ditta Passarelli ha riaperto i battenti dopo che «il Tribunale di Napoli ha accolto la richiesta della società e concesso il controllo giudiziario», fece sapere l’AIR, annunciando allora che per effetto di questa decisione risultava sospesa l’interdittiva antimafia pendente sulla ditta appaltatrice. L’Air Spa, che attendeva una decisione dallo scorso 5 ottobre, nelle more aveva rescisso il contratto per il perdurare della causa ostativa.

«A prevalere sulla decisione, la volontà di riprendere quanto prima i lavori, fermi da inizio agosto 2021 ovvero da quando Co.Ge.Pa. –già destinataria ad ottobre e a dicembre 2020 di due interdittive della Prefettura di Napoli e poi riammessa nella white list– era stata fermata dalla decisione del Consiglio di Stato» ha dichiarato sempre Acconcia.

I lavori sono stati stanziati dalla Regione Campania per un totale di 4 milioni di euro, di cui 3,2 per l’adeguamento e le opere di recupero dell’autostazione, quando a gennaio l’Air riconsegna il cantiere alla Co.Ge.Pa. stima 1.3 milioni di investimento per lavori di completamento.

L’autostazione di via Fariello è dotata di una superficie destinata alle attività esterne di 6.770 mq (oltre a 900 mq per uffici) su un totale di 9.760 mq., sono 50 gli spazi riservati a locali commerciali o direzionali. Nelle due gallerie dedicate allo shopping, poste una al livello del piazzale degli autobus e l’altra a livello della hall di ingresso, sono previste rispettivamente 16 e 19 unità (da 48 a 250 mq). Mentre al piano ammezzato altri 15 locali (da 77 a 200 mq) destinati alla vendita diretta o ad attività di servizi.

Tutto questo però non convince affatto Ciampi che prosegue con la sua invettiva: «L’autostazione non risolve i problemi della mobilità urbana e dell’impatto ambientale. Si pensi che all’avvio dell’anno scolastico proprio l’Air non ha ancora assicurato ai presidi l’appoggio per il trasporto degli studenti pendolari  in funzione della settimana corta, inoltre non sarà davvero decisiva per il trasporto cittadino e provinciale perché pensata 40 anni fa e resterà lo spezzatino degli altri stazionamenti, un caos organizzativo che impatta sul traffico e la qualità dell’aria e che la dice lunga sulla competenza dei manager del settore. De Luca viene a inaugurare tutto questo... ma ci faccia il piacere!».


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