Bimbo gettato dal balcone: 18 anni al domestico

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Fonte Immagine: ilmeridianonews.it

Stessa pena chiesta dal PM, i fatti risalgono al 17 settembre 2021.

Il gup di Napoli Nicoletta Campanaro ha condannato a 18 anni di reclusione Mariano Cannio, che il 17 settembre del 2021 gettò dal balcone il piccolo Samuele di 4anni. L’uomo lavorava in casa dei genitori del piccolo a via Foria a Napoli come domestico, quando, preso da un “raptus” prese di peso il bambino e lo gettò nel vuoto, senza saper dare una spiegazione al terribile gesto.

Il processo si è svolto con la modalità del rito abbreviato, Cannio era assistito dall’avvocata Maria Assunta Zotti, che nel corso dell’udienza ha sostenuto l’ipotesi di un tragico incidente e cioè che il bimbo possa essersi sporto da solo oltre il parapetto del balcone; sostenendo che le dichiarazioni di colpevolezza fatte dallo stesso Cannio poco dopo la tragedia siano da imputare al suo precario stato di salute mentale. In aula anche Domenico de Rosa, avvocato della famiglia di Samuele.

Nonostante la conclamata problematica psichiatrica dell’imputato, questi è stato giudicato capace di intendere e volere, e quindi è stato accusato di omicidio volontario con successiva condanna a 18 anni avallata anche dal sostituto procuratore Barbara Aprea.


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