Casal di Principe: pagati senza lavorare

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Fonte Immagine: Pupia Tv

33 i dipendenti infedeli a Casal di Principe che percepivano lo stipendio senza lavorare negli enti locali: chi pensionato, chi invece lavorava al bar

Sequestri nelle case di circa 40 “dipendenti infedeli” del comune di Casal di Principe, in provincia di Caserta, ad opera dei carabinieri della Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe.

Dalle prime luci del mattino i carabinieri hanno effettuato blitz per sequestrare somme e conti correnti di 33 dipendenti comunali in danno dell’Erario. Tra i 33 dipendenti figura un operaio che percepiva “regolarmente” lo stipendio pur essendo in pensione da qualche tempo. Un altro, addirittura, con tanto di certificato di malattia, «svolgeva attività lavorativa in un bar».

Truffa aggravata ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, false attestazioni per dipendenti delle amministrazioni pubbliche e abuso d’ufficio sono i reati emersi nel corso dell’indagine voluta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, nei confronti dei lavoratori socialmente utili (LSU) del comune di Casal di Principe.

Contemporaneamente ai blitz effettuati nelle abitazioni dei 33 dipendenti, l’autorità giudiziaria ha anche disposto il sequestro preventivo di somme di danaro per un totale di 168mila euro, che secondo l’ufficio del PM, coordinato da Maria Antonietta Troncone, sono state indebitamente percepite.

Nel corso delle indagini, è venuto fuori che il Comune ha erogato per mesi somme di denaro per ore di lavoro mai prestate, «che venivano comunicate dagli stessi lavoratori ai loro referenti senza un effettivo controllo sia della presenza che delle prestazioni rese», ha spiegato il procuratore Troncone.

Gli Lsu, inoltre, venivano impiegati senza la prevista pianificazione delle attività.


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