Cena di classe, la nuova frontiera del thriller italiano

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Fonte Immagine: Libri Mondadori

In arrivo un cold case giuridicamente perfetto

Settembre è il mese per eccellenza delle novità letterarie, programmate a occupare ben presto un posto negli scaffali delle librerie. Tante nuove uscite tendono ovviamente a mettere in crisi il lettore, che si ritrova dinanzi a una scelta sempre più complicata.

Restringiamo il campo, dunque, e partiamo da una proposta appartenente alla sezione di narrativa italiana.

La proposta

Direttamente dalla casa editrice Mondadori, arriva Cena di classe, il legal thriller scritto a quattro mani da Alessandro Perissinotto e dall’avvocato Piero D’Ettorre, ambientato nella Torino del 2018 quando, dei vecchi compagni di classe, ormai sulla cinquantina, si ritrovano in tribunale indagati per un delitto consumatosi più di trent’anni prima, ma rimasto senza colpevole.

Protagonista dell’inedito thriller è Giacomo Meroni, avvocato di Riccardo Corbini, un ormai ingegnere accusato dal PM di aver stuprato e ucciso una sua compagna alla loro cena di classe, nel lontano giugno del 1984.

L’avvocato Meroni, sin troppo interessato alla verità, si dimostra ben presto pronto a tutto per venirne a capo (sebbene il mestiere dell’avvocato non lo involva) tanto da svelare vecchi altarini, facendo affiorare rancori, amori e dissidi mai sopiti.

Gli autori

Alessandro Perissinotto nasce nel 1964 a Torino, dove si laurea in Lettere Moderne nel 1992 per poi diventare docente universitario all’Università di Torino. Durante la sua carriera collabora con importanti testate giornalistiche italiane, tra cui La Stampa, TorinoSette e Il Mattino. La sua impronta narrativa si sviluppa lungo una produzione noir, poliziesca e anche politica, giungendo così alla sua ultima pubblicazione quale il binomio del legal thriller italiano, per l’appunto.

Da 25 anni coltiva la sua amicizia con Pietro D’Ettore, nato a Torino nel 1965. Laureatosi in giurisprudenza, è attualmente avvocato penalista patrocinante in Cassazione.


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