Concluso il processo sulla morte del 14enne Salvatore Giordano

post-title
Fonte Immagine: wikipedia

Il giovane rimase ucciso dalla caduta di un fregio mentre stava passeggiando in Galleria Umberto.

Si è concluso il processo sulla morte di Salvatore Giordano, studente di 14 anni, di Marano di Napoli rimasto ucciso da un grosso frammento di un fregio staccatosi dalla Galleria Umberto I di Napoli il 5 luglio 2014.

Il giudice monocratico di Napoli Barbara Mendia ha condannato gli amministratori dei condomini coinvolti nella tragedia e due dipendenti comunali, il processo si è concluso con cinque imputati condannati e uno assolto.

Il 14enne venne colpito da un fregio alla testa mentre stava passeggiando lungo via Toledo con degli amici (uno dei quali rimase ferito) e morì in ospedale quattro giorni dopo.
 
Giovanni Spagnuolo, dirigente comunale, è stato condannato a due anni di reclusione.
Per Franco Annunziata, tecnico comunale, il giudice ha comminato la pena di un anno e due mesi.
L'amministratore Mariano Bruno come Elio Notarbartolo è stato condannato a due anni. Condanna a un anno e due mesi per Marco Fresa.
 
Assolto Giuseppe Africano. L'ultimo imputato. invece, è deceduto durante l'iter giudiziario.
 
Riconosciuta dal tribunale una provvisionale di 100mila euro ai genitori di Salvatore e 25mila euro a ciascuno dei suoi due fratelli.
 
Inoltre ha riconosciuto un risarcimento (da quantificare in separata sede) anche nei confronti del Comune di Napoli che si è costituito parte civile al processo.
 
Riconosciuto anche un risarcimento per il giovane rimasto ferito.
 
Però non sono mancate polemiche per il risarcimento riconosciute al comune.
 
«Il Comune di Napoli - ha commentato l'avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia Giordano - non aveva diritto ad alcun risarcimento in quanto, secondo il mio personale parere, è il principale responsabile della tragedia: E, infatti, i suoi dipendenti imputati sono stati condannati».
 
Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni.


RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Corriere della Campania


Commenta