Distrugge la vetrata del pronto soccorso di Acerra, le forze dell’ordine lo cercano

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Fonte Immagine: Villa dei Fiori Acerra

Entrato nel nosocomio con il figlio minorenne, prende a pugni la vetrata dell’accettazione del pronto soccorso.

Il fatto è avvenuto ieri, quando nel pronto soccorso della "Clinica dei fiori" di Acerra, si è presentato un uomo, accompagnato da suo figlio di dodici anni.
Dopo una prima valutazione, il personale lo invita a recarsi al pronto soccorso pediatrico del Santobono, l’uomo, forse esasperato dall’attesa e dalla preoccupazione per le condizioni del figlio, si scaglia contro la vetrata dell’accettazione , mandandola in frantumi.
Nella confusione generale fa perdere le sue tracce.
I carabinieri, allertati dal personale sanitario, stanno visionando le immagini delle telecamere per risalire all’identità dell’uomo .
Questo è solo uno dei tanti episodi di aggressione verso gli operatori sanitari presenti nei pronto soccorso delle nostre città, molto spesso oberati dal lavoro e in mancanza del personale necessario.
Certamente la cruenza di certi gesti fa più scalpore delle tante piccole minacce e parole con cui spesso il personale sanitario viene verseggiato. La situazione diviene allarmante quando, per motivi strettamente legati alla sicurezza dei pazienti, gli stessi sono invitati a recarsi presso strutture più adeguate.
«Non tolleriamo più di lavorare in trincea», il commento del presidente Manuel Ruggiero, presidente della associazione «nessuno tocchi Ippocrate».
Sicuramente la tensione nei reparti di pronto soccorso è sempre molto alta, essendo reparti di terapia acuta, ove si presentano in maniera disomogenea, ogni tipo di problematica medica. Tuttavia la tutela del personale sanitario è necessaria al buon funzionamento delle strutture.
L’educazione alla salute, forse inizia anche dal rispetto verso chi di essa si prende cura.


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