Giordano Bruno: un filososfo pop

post-title
Fonte Immagine: loggiagiordanobruno.com

“[...] Di questa vita ci porteranno al rogo, sicuro Ma brucerò rappando come Giordano Bruno[...]”

Così canta Clementino nel brano “Come Giordano Bruno” uscito nel 2015 e non è un caso che il repper abbia dedicato la sua hit al noto filosofo.

Egli è infatti diventato, con il passare degli anni, un vero e proprio “mito” nella cultura pop.

Questo è dovuto al fatto che quella di Bruno è una filosofia quanto mai attuale, soprattutto il messaggio di libertà di pensiero insito nelle sue opere.

Ma vediamo chi era.

Nato a Nola (città campana) nel 1548, sin da ragazzo dimostra un bel “caratterino” e un’intelligenza fuori dal comune.

Per proseguire i suoi studi decide di prendere i voti (era una prassi comune all’epoca: se vuoi studiare fatti prete!) tuttavia ben presto inizia ad essere insofferente nei confronti delle autorità ecclesiastiche e del loro “pensiero”.

Inizia dunque a scontrarsi con l’imperante ortodossia religiosa a causa della sua visione panteistica, ovvero che Dio è letteralmente “in ogni aspetto della natura” e che (cosa sconvolgente per il tempo) di conseguenza l’uomo, visto che fa parte della natura stessa, può raggiungere la “divinità”. 

Queste idee rivoluzionarie e controcorrente, lo hanno bollato fin da subito come outsider fino al punto di essere accusato di eresia e pertanto condannato al rogo.

Una cosa orribile, ma provate ad immaginare quest’uomo incatenato venire trascinato nella bella piazza di Campo dei Fiori a Roma (nella sua vita il filosofo aveva viaggiato molto) in una fosca giornata di febbraio del 1600. Sale il patibolo, viene legato al palo e mentre gli vengono lette le accuse non versa una lacrima, non protesta...un martire sembrerebbe, se non fosse per quel mezzo ghigno che gli attraversa le labbra e quello sguardo penetrante che trappassa gli accusatori e la folla esultante. Il gelo. Silenzio, poi le parole che lo renderenno un’idolo per le geneazioni future: “Forse avete più timore voi a emanare questa sentenza che io a riceverla [...] E mentre da questo globo mi elevo verso altri cieli [...] lascio dietro di me ciò che altri vedono da lontano”. In un unica “mossa” ha: detto che non gli importa niente dell’accusa, ha esplicitamente dato loro degli “inetti” e ha professato la libertà di pensiero. Capirete dunque perchè molti artisti contemporanei come Clementino, Caparezza o persino oltreoceano con gli Avenged Sevenfold lo hanno voluto omaggiare nelle loro opere.

Ribelle contro ogni dogmatismo e regola, ostile verso tutti coloro che vogliono comandare solo un ammasso di “pecore” e contro le pecore stesse Giordano Bruno è l’outsider esemplare e il filosofo pop per eccellenza!


RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Corriere della Campania


Commenta