God Save the Queen

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Fonte Immagine: Fabio Ferrone Viola

Per almeno tre Regni non sentiremo più l’inno inglese rivolto ad una regina

Il brano “God Save the Queen”  ha accompagnato migliaia di cerimonie ufficiali, usato come inno nazionale del Regno Unito anche se mai reso obbligatorio attraverso un proclama reale o una legge. Il famoso brano nasce tra il 1736 e il 1740 e viene adottato in modo “ufficiale”  il 28 settembre del 1744: ciò lo rende l’inno nazionale più antico al mondo.

La paternità del brano è stata data a Thomas Arne, arrangiato poi nel 1962 da Benjamin Britten; altre fonti invece, lo ricollegano a John Bull.

L’inno  è  stato utilizzato nel tempo  in molti territori dell’impero britannico: in Canada è stato adottato fino al 1980, in Australia fino al 1984. Durante il Novecento la gran parte degli Stati ha rinunciato al suo utilizzo, ma in molti paesi lo hanno mantenuto come inno reale, da utilizzare in presenza dei membri della casa reale.

A comandare la composizione dell’inno fu  Giorgio II di Hannover, re di Gran Bretagna ma anche principe elettore di Hannover. Per questo, per alcuni decenni, la melodia è stata inno della confederazione Germanica e poi dell’impero tedesco di Gugliemo II rimanendo in vigore fino al 1922.

Di cosa parla la canzone?

L’inno è una vera e propria poesia che loda il re o la regina in carica con un testo semplice e quindi facilmente memorizzabile:

God save our gracious Queen!
Long live our noble Queen,
God save the Queen!
Send her victorious,
happy and glorious,
long to reign over us,
God save the Queen!

(Dio salvi la nostra benevola Regina!
A lungo viva la nostra nobile Regina,
Dio salvi la Regina!
La invii vittoriosa,
felice e gloriosa,
a regnare a lungo su di noi,
Dio salvi la Regina!).

Con la morte della regina Elisabetta l’inno sarà riadattato e tornerà alla sua versione originale: “Godsave the King”, versione che non veniva cantata da oltre 70 anni, precisamente dal 1952, anno in cui il Re Giorgio VI padre della regina Elisabetta, morì.

Se nulla dovesse cambiare dopo Carlo a salire al trono dovrebbero essere il principe William e successivamente il suo primogenitoGeorge. Dunque, per almeno tre generazioni di regnanti, gli inglesi dovranno intonare “God Save the King” e dovranno aspettare (idealmente) la salita al trono della secondogenita del principe William, Charlotte, per ricantare l’inno che ha accompagnato il regno della Regina Elisabetta nella sua versione femminile.


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