«I risultati delle indagini ambientali sono sempre falsati»

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Fonte Immagine: Ansa.it

La denuncia dell’ambientalista Carmine Piccolo. Terra dei fuochi, sindaci e vescovo preparano esposto.

L’ambientalista Carmine Piccolo ha portato all’attenzione la modalità con cui generalmente viene verificato se i livelli di polveri e diossine, sviluppate nel corso degli incendi, rientrano entro i limiti stabiliti dalla legge, in termini di impatto ambientale. «La valutazione degli inquinanti deve essere immediata, allo scoppio dell’incendio, senza attendere l’installazione delle apparecchiature dopo qualche giorno. Altrimenti i risultati delle indagini ambientali sono sempre falsati. L’invito è all’installazione tempestiva di centraline istantanee. È importate, inoltre, allo scoppio di incendi, un’ordinanza immediata da parte dei sindaci di sgombero delle abitazioni vicino ai luoghi interessati perché non bisogna respirare i primi fumi della combustione, che col tempo recano gravi danni di salute, a partire dall’asma dovuto alle polveri».

In riferimento all’incendio che lo scorso 8 luglio ha coinvolto, nel comune di Nola, il capannone della ditta Fresh Tropical srl by Jawad che effettua attività di conservazione e distribuzione di specialità etniche alimentari, è stato installato a cura dell’Arpac un campionatore presso via Trezzelle nel Comune di Saviano per la ricerca di eventuali ricadute di diossine e furani. Le misure non hanno mostrato andamenti influenzati dall’incendio e non hanno in questi giorni evidenziato superamenti dei limiti di legge. In ogni caso vi sono molte lamentele da parte dei residenti che segnalano esalazioni che proverrebbero dall’area del capannone incendiatosi. Nei pressi della zona interessata vi sarebbe, infatti, un cumulo di rifiuti andati a fuoco.

A testimoniare l’allarme sui roghi che continuano a verificarsi nella Terra dei fuochi è stato sottoscritto un esposto dai sindaci di territori interessati e anche dal vescovo di Aversa mons. Angelo Spinillo: è l’iniziativa che verrà presentata oggi in una conferenza stampa nel palazzo Ducale di Lusciano. «Sui roghi, dietro ai quali c’è il business dei rifiuti». Ci saranno il sindaco Nicola Esposito, quelli dell’Agro Aversano e di diverse zone del napoletano, che insieme ai comitati ambientalisti sottoscriveranno un esposto che verrà consegnato alle Procure di Napoli e di Napoli Nord e ad altre autorità, «per chiedere indagini sul tema della Terra dei Fuochi». «Nonostante gli sforzi profusi nel corso degli anni - si legge in una nota - per contrastare il doloroso e triste fenomeno di roghi dolosi di rifiuti, senz’altro pericolosi e nocivi, nei comuni insistenti nell’area Nord Napoli ed a Sud di Caserta, il fenomeno non si è arrestato. È di tutta evidenza che dietro questo fenomeno criminale si nasconde un mercato illegale di smaltimento dei rifiuti».


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