Incendio deposito Nola, dissequestro dell’area

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La procura ha provveduto alla restituzione della zona interessata dal rogo.

A seguito del grave incendio che lo scorso 8 luglio si è sviluppato in un deposito a Nola, considerate le segnalazioni dei cittadini che indicavano l’area interessata dalle fiamme come causa di miasmi maleodoranti, in data 19/07/22 il sindaco di Nola ha emesso l’Ordinanza n. 9 con la quale, “ravvisati i presupposti di interventi urgenti e indifferibili, ha dato avvio all’iter per la classificazione dei rifiuti, nonché alla rimozione degli stessi dall’area interessata dall’incendio”.

L’area è stata sottoposta a sequestro per consentire l’espletamento delle procedure preliminari allo smaltimento dei materiali arsi. Nei giorni successivi i rilievi dell’Arpac hanno chiarito lo stato di salubrità dell’aria, con parametri che non hanno superato i valori d’allarme, e lo stato di salute dei terreni interessati dal rogo, effettuando apposite indagini.  

A valle di queste valutazioni la Procura della Repubblica di Nola, in ragione della suddetta Ordinanza n. 9, ex art. 50 D. Lgs 267/00, ha ritenuto di procedere alla restituzione della zona interessata dalle fiamme, per la messa in sicurezza dei luoghi.

L’azienda proprietaria dell’immobile procederà, pertanto, alla rimozione dei materiali combusti e al ripristino della salubrità e dell’incolumità dei luoghi.

In questi giorni il Comune di Nola ha già attivato alcuni interventi per gestire la problematica dei miasmi nell'area interessata dal rogo che ha coinvolto una ditta di conservazione e distribuzione di prodotti alimentari. In particolare ha provveduto, per quanto di sua competenza, alla pulizia delle arterie stradali limitrofe (cosiddetta masseria Martiello), ai confini tra Nola e Saviano, interessati da sversamento di rifiuti e deposito di immondizia ai lati della strada. L’operazione, disposta dal settore ambiente ed eseguita dalla società incaricata della rimozione dei rifiuti, avviata all’inizio di questa settimana, si completerà giovedì 28 luglio 2022.

In quest’area è stata anche rinvenuta una discarica di scarti dell’attività di macellazione che, specie nei giorni di maggior caldo, vanno in putrefazione ed emettono odori insopportabili.

L’auspicio è che questi interventi pongano fine alle doglianze dei cittadini che da alcuni giorni lamentano miasmi e aria irrespirabile nelle zone attigue all’evento.


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