Ischia Film Festival festeggia la sua 20sima edizione

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Fonte Immagine: Ischia Film Festival

Si è appena conclusa la 20sima edizione dell’IFF: incontro tra cinema e territorio nella bellissima cornice del Castello Aragonese, con il ritorno del pubblico in presenza

Si è appena conclusa la 20sima edizione dell’Ischia Film Festival! Nato vent’anni fa, per celebrare l’incontro tra cinema e territorio, il festival quest’anno si è svolto all’interno delle tre sale a cielo aperto del Castello Aragonese. Hanno partecipato appassionati e operatori del settore.

Le location che hanno fatto da sfondo a questo festival sono state la Cattedrale dell’Assunta, il Piazzale delle Armi e la Terrazza del Sole. Sono state proiettate più di 75 opere in anteprima; 57 di queste sono state proiettate in presenza di pubblico – previo l’acquisto di un biglietto.

All’interno della Cattedrale sono stati proiettati, tra i tanti, il documentario del 1942 “Ischia: Isola del fuoco”, del regista Rinaldo Dal Fabbro, tributo dell’istituto Luce per il ventennale del Festival e a seguire il documentario “Donbass”, del regista SergeiLoznitsa, incentrato sul popolo ucraino e sul dolore che stanno imparando ad affrontare, con introduzione del critico cinematografico Gianni Canova.

Nel Piazzale delle Armi, invece, sono stati proiettati – in prima serata - il lungometraggio in concorso, “Anatolian Leopard”, di EmreKayış (una storia che ruoto intorno allo zoo più antico della capitale turca) e – in seconda serata – “Once WereHumans”, anche questo in concorso, del regista GoranVojnović (film che narra di due uomini che vogliono affrancarsi dalla condizione di rifugiati).

Anche sulla Terrazza del Sole sono state presentate e proiettate altre opere in concorso, tra cui: “A Noi rimane il Mondo” di Armin Ferrari e “Singing in the wilderness” diDongnan Chen. Il primo è una narrazione della lotta politica italiana degli ultimi 20 anni, mentre il secondo parla di un coro cristiano di etnia Miao che diviene un’attrazione nazionale in Cina.

Ospiti del festival, quest’anno, sono stati Lillo, Denise Capezza, Silvio Orlando, Matilda De Angelis, Rocco Papaleo, Leonardo Di Costanzo, Massimiamo Gallo e tanti altri. L’attore Toni Servillo, considerato dalla stampa internazionale uno dei più influenti al mondo, è stato premiato nel corso della terza serata con l’Ischia Film Award, «per aver saputo creare una galleria di personaggi che hanno identificato e raccontato il nostro Paese», secondo le parole del direttore artistico Michelangelo Messina.

La giuria del festival ha assegnato il premio di “Miglior lungometraggio” a “Anatolian Leopard” di EmreKayis, per il suo mondo visivo e la sua atmosfera perfettamente riuscita. “Miglior Regia” va invece a  Riccardo De Cal per il lungometraggio “Oltre Le Rive”. Si aggiudica il premio come “Miglior scenografia” l’anteprima europea “Across The River And Into The Trees" di Paula Ortiz.

Per la sezione “Location Negata” il Miglior Lungometraggio è “Singing in the Wilderness” di Dongnan Chen, e Miglior Cortometraggio “Lili Alone" di ZouJing. Nella sezione “Cortometraggi in concorso” vengono premiati a pari merito “To Vancouver” di ArtemisAnastasiadou e “North Pole” di MarijaApcevska.

La sezione “Scenari Campani” ha premiato “Viva Viviani” di Stefano Martone e Mario Martone come “Miglior Lungometraggio” e  “Amici per la pelle” di Angela Bevilacqua come “Miglior Cortometraggio”.

A termine della serata, il direttore artistico, Michelangelo Messina, ha consegnato il premio scelto dal pubblico: “Ariaferma”, di Leonardo di Costanzo.


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