Due italiani trovati morti a New York, sospetta overdose

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Fonte Immagine: Luca Nogaris e Alessio Picelli, foto da Facebook

Rinvenuti senza vita i corpi di Luca Nogaris e Alessio Picelli. Erano in un appartamento in affitto nel Queen's. Si attende l'autopsia.

Due italiani sono stati trovati morti nella mattina di ieri in un appartamento in affitto a New York, nel Queen's.

Secondo i primi riscontri, la polizia di New York esclude l'omicidio e secondo il Daily News, che cita fonti sempre della polizia, vi è il sospetto che i due siano morti per overdose.

Luca Nogaris e Alessio Picelli, di 38 e 48 anni, entrambi vivevano a Rovigo e lavoravano assieme nel settore dell'arredamento. Erano soci in affari ma anche amici.

Luca era un artigiano, esperto di edilizia e impianti. Alessio era un arredatore di interni. Quest'ultimo era anche titolare di un negozio di arredo-design nel capoluogo polesano con un altro socio. 

I due si trovavano a New York da circa un mese.

La polizia -riporta il Daily News- ha riferito che gli agenti hanno rinvenuto vicino ai corpi accessori legati a sostanze stupefacenti, ma sarà l'autopsia disposta dal medico legale a determinare con certezza le cause della morte.

Il consolato generale d'Italia a New York con la Farnesina segue con grande attenzione il caso, rimanendo in costante contatto con le autorità locali affinché sia fatta piena luce sul decesso dei due italiani e continuando a prestare ogni possibile assistenza alle famiglie.

Nogaris e Picelli erano partiti un mese fa per New York, ufficialmente per una vacanza. In realtà, assieme ad un terzo amico, che li aveva raggiunti nella metropoli, volevano studiare sul posto il progetto di ristrutturazione di una casa che gli era stato commissionato. Data la lunga permanenza negli Usa, avevano affittato, per questo, un appartamento nel Queen's, sulla 29/a strada.

Luca e Alessio erano soli a casa. L'amico che alloggiava con loro ha spiegato alla polizia di aver trovato i due amici al rientro nell'appartamento. Egli ha riferito di essersi allontanato dall'abitazione per fare degli acquisti.

Nell'appartamento non vi sono segni di scasso. La polizia newyorkese ha interrogato a lungo il terzo uomo per cercare di ricostruire tutti i contatti dei due e gli impegni che li aspettavano. Inoltre, ha perquisito la camera dei tre.

Alessio Picelli non era la prima volta che si recava negli States. Le pagine social del 48enne mostrano le immagini di molti viaggi sia a New York sia a Miami, spesso per lavoro. Il socio di Picelli nell'attività commerciale a Rovigo, Gianpietro, ha rilasciato un breve commento sulla tragedia: «Stiamo cercando di capire cosa è successo. Alessio era molto più che un socio, era un amico. Abbiamo avuto la notizia ieri mattina, sono due giorni che non dormo». L'uomo lascia la moglie.

Nogaris, papà di tre bimbi, si era separato dalla compagna e viveva da solo.

Entrambe le famiglie aspettano notizie ufficiali per capire cosa sia successo in quell'appartamento nel Queen's. La notizia ha sconvolto tutti nel capoluogo polesano.


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