La prova del fuoco di Giorgia Meloni

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Fonte Immagine: Repertorio

Il premier di FdI ha concesso un’intervista all’emittente americana Fox News

Nella giornata di ieri Giorgia Meloni ha rilasciato un’intervista, in quella che a tutti gli effetti poteva essere considerata come una prova del fuoco visto l’utilizzo della lingua inglese che numerosi strascichi aveva lasciato a molti suoi colleghi e predecessori, a Maria Bartiromo, giornalista economica di chiarissime origini italiane nel programma americano, tramesso da Fox News, "Morning with Maria". Nel corso dell’intervista, della durata di 10 minuti, sono stati diversi i temi trattati: dalle future prospettive dell’Italia e di FdI alle prossime elezioni che si terranno nel nostro paese:

«Potrei essere la prima donna a guidare il governo nella storia d'Italia.I sondaggi dicono che nelle prossime elezioni FdI, che è in testa, potrebbe vincere con la coalizione di centrodestra. In base alle regole che ci siamo dati, il primo partito può esprimere il premier. Io sono il leader di quel partito. Poi vediamo. Potrei essere la prima donna a guidare il governo nella storia d'Italia. Sarebbe per me un grande onore, come lo è stato essere la prima donna a guidare un partito europeo, l'ECR. Le elezioni non sono un concorso di bellezza. Per guidare una grande Nazione come è l'Italia in un momento difficilissimo come questo è un grande onore ma è anche un grande peso. La situazione in cui l'Italia versa non è delle più facili e lo sappiamo tutti. Abbiamo una guerra in Europa, l'inflazione che sale, problemi con le forniture di gas e di elettricità e quindi sarà una stagione difficile. Per questo nella campagna elettorale stiamo dicendo agli italiani la verità su quello che possiamo fare. Non promettiamo nulla che noi non possiamo fare. FdI è stato il partito che pur essendo all'opposizione, ha aiutato il governo Draghi a fare tutto ciò che l'Italia doveva fare per assistere l'Ucraina. L'invasione dell'Ucraina è la punta dell'iceberg di un conflitto che ha come obiettivo la revisione dell'ordine mondiale. Se l'Ucraina cade e l'Occidente si ridimensiona, il vincitore reale sarà non solo la Russia di Putin ma la Cina di Xi... E in occidente saranno gli europei a pagarne le peggiori conseguenze. Per questo noi siamo sicuri di dove deve stare l'Italia per difendere il proprio interesse nazionale. Una delle cose, la più importante che possiamo fare, è tagliare il gas russo. L'unico problema è che bisogna parlare di alternative, occorre liberarsi dalla dipendenza, diversificando le risorse e cercando di sbloccare le fonti autonome di produzione che negli ultimi anni sono state bloccate dall'ideologia ambientalista. E crediamo anche che l'Occidente dovrebbe pensare a un fondo di compensazione per le nazioni che pagheranno di più per le sanzioni imposte con questa guerra, come l'Italia, la Germania e altri Paesi europei che hanno bisogno di maggiore aiuto, per cui l'ho detto anche a Draghi, ed è quello che vorrei fare, come primo ministro, se accadrà. L'Occidente può contare su di noi ma anche noi vorremmo poter contare sull'Occidente»


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