L’adolescenza

post-title
Fonte Immagine: freepik.com

Svilupppo e turbamenti

Uno dei periodi definito più complesso, caotico, inspiegabile per chi lo ha attraversato da tempo è quello dell’adolescenza. Non si riesce a star dietro i ragazzi, non vengono capite le loro scelte e si punta il dito per tutte le azioni che vengono compiute.
Cos’è l’adolescenza e perché tutti questi turbamenti?
L’adolescenza è una fase specifica del ciclo vitale individuale attraverso la quale ci si prepara ad assumere lo status di giovane adulto.
Inizia con lo sviluppo biologico legato alla pubertà, quindi si colloca intorno ai 14 fino ai 19 anni.
Questo periodo di forti trasformazioni comporta notevoli mutamenti a diversi livelli: sessuale: con lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari e della capacità riproduttiva; cognizione: il pensiero infantile viene superato, e si consolidano schemi mentali, ipotesi sociali, etiche, politiche; identità: durante questo periodo il ragazzo passa da un’idea di sé costruita sull’opinione dei genitori, ad un’idea di sé costruita sull’opinione dei suoi coetanei e di sé.
L’adolescente inizia un processo di svincolo dalla famiglia e avvicinamento al gruppo dei pari, per coltivare ideali, condividere idee, creare rapporti d’amicizia e d’amore, ritrovare qualcuno con cui confrontarsi, un forte senso di solidarietà e di presenza nel momento del bisogno.
Questo processo, del tutto naturale, crea spesso forti tensioni tra genitori e figli, tra adolescenti e adulti.
Così succede che il più delle volte nella società odierna, l’adolescente non si sente considerato né tanto meno capito dal genitore, che lo riconosce come consumatore, viziato, maleducato e prepotente.
L’esperienza clinica evidenzia come molti di loro durante questo periodo così delicato della loro vita evidenziano un senso di perdita, un vuoto che non sono capaci di gestire, mancanza di un supporto familiare e aiuto nel superamento delle situazioni che si trovano ad affrontare.
Tutto questo ciò è caratterizzato da ansia, stress, insicurezza, tensione familiare, presenza di comportamenti deviati.
Il superamento del periodo adolescenziale non avviene sempre in modo fluido e lineare, senza alcun tipo di criticità, le manifestazioni di disagio dell’adolescente possono essere rilevate attraverso vari segnali:
• Crisi di depersonalizzazione;
• Aggressività;
• Disfunzioni alimentari;
• Depressione;
• Somatizzazioni;
• Abbandono degli studi;
• Isolamento;
• Rifiuto e ribellione verso le autorità;
• Autolesionismo manifesto;
• Insoddisfazione rispetto al proprio corpo;
• Abuso di droghe o alcol;
• Suicidio.
La crisi adolescenziale, dovrebbe avere invece una connotazione positiva, la risposta del soggetto alla problematica evolutiva, come trasformazione corporea, cognitiva e sociale, alla ricerca di stabilità, sicurezza, per responsabilizzarsi rispetto alle proprie azioni, assumere un ruolo ben definito, scegliere in modo libero modelli validi con cui identificarsi, imparare, decidere chi essere nella propria vita.
Nel momento in cui i fattori protettivi sono presenti nella vita del ragazzo egli può costruire un senso di unità interiore positivo.
Molti genitori sentono un grande peso, frustrazione e stress nell’affrontare ogni singolo aspetto caratteristico dell’adolescenza, le reti di supporto amicali e famigliari, i professionisti, possono essere una risorsa, non per dire al genitore cosa fare o cosa non fare, ma per poter aiutare in un momento di difficoltà aprendo al cambiamento, aprendo nuove strade insieme, nuove modalità di interazione, che potrebbero far si che la crisi sia un insegnamento e che torni il sereno prima dell’ennesima naturalissima tempesta.


RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Corriere della Campania


Commenta