L’affaire grano si risolve in Turchia

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Fonte Immagine: Repertorio

Ad Istanbul il vertice chiamato a sbloccare la situazione.

Nella giornata di oggi a Istanbul si terrà, finalmente è il caso di dire, il tanto atteso vertice sulla questione grano. L’incontro vedrà la partecipazione, al tavolo delle trattative, dei rappresentanti ucraini, russi e dell’Onu, il tutto sotto la supervisione turca. Già 8 navi battenti bandiera straniera sono giunte nei porti ucraini per caricare il frumento prima che marcisca causa temperature elevate. Da parte russa c’è la costante preoccupazione che l’Ucraina utilizzi il tutto per continuare in quello che è stato definito come un costante “ contrabbando di armi". Kiev si èinvece proclamata a favore del rilascio di cereali ucraini sotto l'egida dell'Onu. Il ministro degli Esteri ucraino, DmytroKuleba, ha dichiarato che: «La Russia continua a essere in mood di guerra e non cerca negoziati in buona fede. Cercano un modo per farci applicare i loro ultimatum, il che non avverrà. L'Ucraina è pronta ad esportare i suoi cereali sul mercato internazionale. Siamo a due passi dal raggiungimento di un accordo con la Russiasul grano, siamo nella fase finale e ora tutto dipende da Mosca, se lo vogliono davvero, le esportazioni di grano inizieranno presto». Prontamente, tramite PyotrIlyichev capo del dipartimento per i rapporti con le organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo, è arrivata la risposta da Mosca: «L'esercito russo ha ribadito la propria disponibilità a consentire corridoi di spedizione sicuri nel Mar Nero. Settanta navi provenienti da 16 paesi sono rimaste bloccate nei porti ucraini. Le nostre condizioni sono chiare: dobbiamo avere la possibilità di controllare le navi per impedire qualsiasi tentativo di contrabbando di armi, e Kiev deve astenersi da qualsiasi provocazione». A vigilare sulla situazione, chiamato al ruolo di mediatore, c’è la Turchia. Queste le parole rilasciate da un’anonima fonte del ministero della difesa turco: «Gli incontri con le delegazioni si sono svolti prima separatamente, sia con la parte russa sia con quella ucraina, in modo costruttivo. Le speranze che si raggiunga oggi un certo consenso su questo tema sono molto alte. Ci sono richieste da parte russa di rimuovere gli ostacoli all'esportazione di merci dalla Russia. Questo problema non può essere ignorato. Ci sono ostacoli per la parte russa nel campo dell'assicurazione navale, della logistica, dei servizi di trasporto e delle operazioni bancarie in relazione al sanzioni imposte. Questi punti sono presi in considerazione, è importante raggiungere un accordo che garantisca gli interessi di tutte le parti»


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