Lavoro al nero nel casertano, sospese quattro aziende

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Fonte Immagine: EdizioneCaserta.net

Indagini sul lavoro agricolo, scoperte irregolarità relative alle condizioni di lavoro e all’impiego dei lavoratori.

La task force dell’Ispettorato del Lavoro ha effettuato un blitz nel casertano e scopre l’impiego “in nero” di venti braccianti. Sospesa l’attività di quattro aziende agricole.

La task force era composta dall’ispettorato casertano, da quello di Napoli, di Sassari, di Roma e di Salerno. Essa ha indagato 17 aziende agricole nei territori dell’Agro-aversano, dell’Agro-sessano e della zona dei Mazzoni.

Cinque imprenditori sono stati denunciati per aver assunto 20 lavoratori -tra i 64 controllati- senza alcun contratto. Tra queste 64 persone, 51 erano extracomunitarie prive del permesso di soggiorno.

Attualmente ancora presunta resta l’ipotesi di reati di sfruttamento lavorativo. I braccianti lavoravano per 7 euro a cassone per 9 ore al giorno senza riposo settimanale, privi di dispositivi di protezione individuale. In corso ulteriori indagini.


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