Ludopatia: con la pandemia aumentati i casi

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Fonte Immagine: pixabay

A Portici e Casaluce due casi drammatici. La Regione Campania lancia un progetto di contrasto al fenomeno. Aperti nuovi sportelli di ascolto.

Con la pandemia sono aumentati in maniera esponenziale i casi di dipendenza al gioco d'azzardo, con una crescita esponenziale delle scommesse online.

Inoltre, in Campania si registra un abbassamento dell'età media dei giocatori.

Il gioco in rete crea maggiore difficoltà a frenare questa che è diventata una vera e propria pericolosissima dipendenza.

In alcuni casi, la ludopatia porta alla perdita del lavoro, a problemi di relazioni in famiglia e in alcuni casi l'insorgere di atteggiamenti criminali.

Recente è il caso di un 63enne del casertano che in seguito alla perdita di soldi a videopoker ha simulato una rapina. Ciò è avvenuto a Casaluce, dove l'uomo ha sporto denuncia presso i Carabinieri raccontando di essere stato rapinato subito dopo aver prelevato i soldi al bancomat. I militari si sono accorti subito della "bugia" e hanno denunciato l'uomo per simulazione del reato.

Altro caso recente, in Campania, è quello di un 43enne di Portici, affetto da ludopatia, che ha preteso dai genitori trenta euro e al rifiuto ha cercato di colpirli con un appendiabiti. Sono intervenuti sul luogo i Carabinieri e hanno evitato che la situazione degenerasse. Ora l'uomo è in carcere in attessa di giudizio.

Per fronteggiare questa vera e propria emergenza sociale vi sono dei progetti finanziati dalla Regione Campania che ha deciso l'apertura di due sportelli per l'ascolto dei soggetti coinvolti in ludopatia, uno a Fisciano, l'altro a San Giorgio a Cremano.

 


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