Massa Lubrense: messo a segno un cospicuo bottino da ben 335mila euro

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Fonte Immagine: ansa

Sono state arrestate quattro persone ed una quinta è ricercata. Tre dei presunti colpevoli sono stati condotti in carcere, mentre per la quarta persona indagata è attualmente ai domiciliari con utilizzo del braccialetto elettronico.

L'arresto da parte dei carabinieri della compagnia di Sorrento, in esecuzione di un'ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura.
Si tratta di un colpo avvenuto tra il 31 gennaio ed il primo febbraio dello scorso anno, avvenuto nei locali di un’azienda di Massa Lubrense. Secondo una prima ricostruzione, gli indagati (si cerca un quinto complice) si sarebbero introdotti nei locali commerciali dell’azienda entrando attraverso un agrumeto limitrofo, utilizzando scale telescopiche per poi introdursi a quel punto nelle stanze del secondo piano dell'edificio, accedendo da una finestra del bagno, non coperta da sistema di allarme.
A quel punto, per evitare che il sistema di allarme presente nell’ufficio del titolare della ditta potesse scattare, i malviventi hanno letteralmente bucato la parete, aiutandosi con diversi utensili, tra i quali un flex che li ha aiutati a raggiungere la parte retrostante di una prima cassaforte alla quale era ancorata un’altra più piccola, sottraendone il contenuto.
Le indagini compiute in questi mesi hanno chiarito la dinamica del colpo messo a punto dalle persone arrestate. Gli inquirenti hanno esaminato analiticamente una serie di elementi, fattori esterni ed effettuato persino sopralluoghi relativi ai giorni precedenti alla vicenda. Naturalmente sono state prese in esame anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, che hanno aiutato a mettere insieme i tasselli.
«La ricostruzione investigativa, operata dai carabinieri della compagnia di Sorrento e condivisa dal giudice per le indagini preliminari» - spiegano dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata - «ha consentito di raccogliere un grave quadro indiziario a carico degli indagati in ordine al grave furto per cui si procede».
Ricordiamo che un quinto complice è invece tuttora ricercato. Per tutti i destinatari del provvedimento, l'accusa è di furto pluriaggravato in concorso.
 


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