Miasmi e aria irrespirabile, proteste nel nolano

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Mobilitazione della cittadinanza attiva per rimuovere una discarica a cielo aperto al confine tra Nola e Saviano.

Dopo l’incendio che lo scorso 8 luglio ha coinvolto nel comune di Nola il capannone di una ditta di conservazione e distribuzione di prodotti alimentari, gli abitanti del nolano chiedono chiarimenti alle amministrazioni locali per i miasmi e l’aria irrespirabile che da alcuni giorni sta ammorbando le zone limitrofe all’evento. L’area è stata sottoposta a sequestro per consentire l’espletamento delle procedure connesse allo smaltimento dei rifiuti tossici della combustione.

Nella stessa serata dell’8 luglio il sindaco di Nola, Carlo Buonauro, ha provveduto a diffondere un comunicato per tutela della salute pubblica: «A causa del grave incendio sviluppatosi a Piazzolla lungo Via Nola San Gennaro, ho deciso di emettere un’ordinanza cautelativa nei confronti della cittadinanza per tenere le finestre delle proprie abitazioni chiuse e di limitare gli spostamenti allo stretto necessario, soprattutto nelle zone prospicienti», cui è seguita l’Ordinanza n.6 del 08/07/22.

Nei giorni seguenti l’Arpa Campania ha effettuato un ciclo di campionamento che ha evidenziato diossine e furani entro i limiti. A tale proposito va evidenziato che, mancando un sistema di monitoraggio istantaneo delle polveri sottili, la valutazione degli inquinanti non è effettuata con immediatezza nelle aree critiche, ma solo dopo qualche ora/giorno. Dunque non si può escludere che, in concomitanza degli incendi, nelle abitazioni vicino ai luoghi interessati si respirino fumi tossici, che col tempo possono recare gravi danni di salute.

Considerate le segnalazioni dei cittadini che indicavano l’area interessata dall’incendio come causa dei miasmi maleodoranti, in data 19/07/22 il sindaco di Nola ha emesso l’Ordinanza n. 9 con la quale, “ravvisati i presupposti di interventi urgenti e indifferibili, ha dato avvio alle classificazione dei rifiuti, nonché alla rimozione degli stessi dall’area interessata dall’incendio”.

Sono iniziate, dunque, attività di bonifica dell’area di proprietà della società Gruppo Simonetti srl, all’interno della quale è ubicato il capannone della ditta Fresh Tropical srl by Jawad che effettua attività di conservazione e distribuzione di specialità etniche alimentari, che è andato in fiamme. Nella movimentazione dei rifiuti, durante le operazioni di cernita e smaltimento, tra l’altro, vi è un aumento delle esalazioni.

Nella stessa zona (cosiddetta masseria Martiello), ai confini tra i comuni di Nola e Saviano, da anni i cittadini denunciano una situazione ambientale di degrado e incuria, con sversamento di rifiuti e cumuli di immondizia ai lati della strada. In quest’area è stata rinvenuta una discarica abusiva di scarti dell’attività di macellazione (verosimilmente di contrabbando) che, specie nei giorni di maggior caldo, vanno in putrefazione ed emettono odori insopportabili.

Un contributo fondamentale all’accelerazione delle attività di bonifica è venuto dalla cittadinanza attiva che ha provveduto a sollecitare le forze dell’ordine, l’Arpac e i sindaci dei comuni coinvolti, portando all’attenzione, con l’invio di PEC ai dirigenti preposti «una situazione insostenibile, per l’aria malsana probabilmente derivante da rifiuti sversati in maniera incontrollata nelle nostre campagne, che non ci consente di restare serenamente all’aperto, né di dormire tranquilli».

Il sindaco di Saviano, Vincenzo Simonelli, ha chiesto alla Procura e alla Prefettura «di voler agevolare la messa in sicurezza e la rimozione di tutto il materiale giacente all’interno» dei locali deposito, ubicati in Nola e coinvolti dall’incendio, rappresentando che «la cittadinanza savianese è sottoposta, senza tregua, alla diffusione di esalazioni, fumi, vapori di decomposizione e polveri»

È viva più che mai l’esigenza di presidiare il territorio con sistemi di videosorveglianza per prevenire o quantomeno limitare gli sversamenti illeciti nelle periferie e in tale direzione va l’azione del sindaco Buonauro, che ha incontrato i rappresentanti dell’azienda CNS responsabile della realizzazione dell’impianto di videosorveglianza cittadina, per chiedere un’accelerazione nella consegna dei lavori appaltati dal Comune di Nola. L’azienda avrebbe garantito il completamento dei lavori entro fine mese, con la contestuale consegna della centrale operativa, che sarà installata presso il Comando dei Vigili Urbani, e collegata con i principali presidi delle Forze dell’Ordine. Per l’attivazione occorrerà, infine, attendere il disbrigo degli adempimenti burocratici del caso.

Analoga accelerazione ci si attende anche dal primo cittadino del comune di Saviano, Vincenzo Simonelli, per una copertura completa di un’area al momento praticamente senza controllo.

Il presidio del territorio è un’esigenza che ormai avvertono tanti cittadini: c’è bisogno di agire con rapidità per rasserenare la popolazione e ripristinare legalità, decoro e sicurezza lungo le strade.


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