Monteforte Irpino: sei famiglie sfollate dopo la frana

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Fonte Immagine: OrticaLab

“Territorio fragile, basta con il cemento. Sì alla messa in sicurezza”, la denuncia di Vincenzo Ciampi, consigliere Regionale del M5S che ha incontrato il sindaco Giacomo.

A seguito della frana che ha colpito il comune di Monteforte Irpino nella giornata di ieri, 9 agosto 2022, a causa delle forti piogge che si sono riversate sul comune avellinese, sei famiglie al momento sono sfollate, e c’è stato solo un lieve ferito, ma la situazione sarebbe potuta essere molto peggiore secondo il sindaco Giordano, che nella mattinata ha dichiarato: “Se non smette di piovere qui finimondo, non uscite".

Il consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Ciampi, si è diretto sui luoghi colpiti per un sopralluogo. Nel corso della visita, ha incontrato anche il sindaco Giacomo: “Non c’è pianificazione, ecco perché abbiamo votato contro alla legge urbanistica”, ha dichiarato.

«Questa mattina sono stato a Monteforte Irpino per toccare con mano i danni provocati dal maltempo della giornata di ieri. Un territorio fragile richiede una pianificazione certa e "buona". Ho incontrato il Sindaco di Monteforte Irpino Costantino Giordano, confrontandomi sulle misure da prendere per affrontare l'emergenza. I primi interventi di somma urgenza non bastano. I progetti di risanamento in itinere richiedono tempo. La cementificazione degli anni passati ha causato i guasti attuali. Il territorio necessita di un vasto piano di risanamento idrogeologico» – sono le parole di denuncia utilizzate dallo stesso Ciampi, dopo la sua visita al territorio di Monteforte Irpino, dove il maltempo ha provocato forti ripercussioni sull’intero territorio.

«La nostra battaglia in Consiglio regionale sul disegno di legge sull'urbanistica di una settimana fa, a cui è andato solo il nostro voto contrario, va in questa direzione. Basta con deroghe e proroghe. L'assenza di una legge urbanistica regionale e i piani di fabbricazione vigenti (risalenti a quanta anni fa) stanno portando alla morte del tessuto urbanistico soprattutto nelle aree interne. I piccoli comuni, dal Cilento al Sannio all'Irpinia e i centri storici in genere, esigono un piano di rigenerazione urbana che risani e metta in sicurezza. La Campania non ha bisogno di nuovo edificato. Così forse si batte anche lo spopolamento» – ha concluso poi Vincenzo Ciampi.


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