‘Ndrangheta: 202 indagati nel Cosentino

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Fonte Immagine: facebook Marcello Manna

Maxioperazione contro la ‘ndrangheta nel Cosentino: 202 indagati. Il sindaco di Rende ai domiciliari

 
I Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, il personale della Squadre Mobili delle Questure di Cosenza e Catanzaro e del Servizio centrale Operativo di Roma, i Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, del Nucleo di Polizia Valutaria di Reggio Calabria, con il GICO del Comando Provinciale di Catanzaro e lo SCICO di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare nei confronti di 202 indagati.
 
Si è trattata di una maxioperazione contro la ‘ndrangheta nel Cosentino.
 
I reati ipotizzati a vario titolo sono associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità e finalità mafiose, associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti inerenti all’organizzazione illecita dell’attività di giochi – anche d’azzardo – e di scommesse, delitti di riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di beni e valori, nonché in ordine ad altri numerosi delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose. 
 
Agli arresti domiciliari sono finite anche figure di spicco appartenenti politica locale come il sindaco di Rende Marcello Manna, presidente di Anci Calabria, Giuseppe Munno, assessore dello stesso comune e Francesco Di Cicco, assessore al comune di Cosenza.


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