Nel nolano impegno civico contro l’indifferenza e l’incuria ambientale

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Fonte Immagine: Ansa.it

Appelli della cittadinanza attiva all’educazione ambientale e contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Non chiacchiere ma fatti. Non indifferenza ma impegno civico. Il comune siamo noi, homo ornat locum, non locus hominem: è l’uomo a dar decoro al posto dove vive, non il posto all’uomo.

Sulla scia della mobilitazione dei cittadini più attivi, che si stanno adoperando con le istituzioni per accelerare le attività di bonifica di alcune aree periferiche interessate dallo sversamento di rifiuti incontrollato, si rinnovano gli appelli all’educazione civica e ambientale ai cittadini.

Le periferie e i luoghi più frequentati, specialmente dai giovani, sono ricettacolo di rifiuti di consumazioni, bibite e alimentari, anche in presenza di cestini per la raccolta dei rifiuti e mozziconi di sigaretta.

La villa comunale, che dovrebbe essere il simbolo del rispetto per l’ambiente, frequentata in orario diurno da bambini e interi nuclei familiari e fino alle ore piccole da ragazzi e ragazze, è continuamente imbrattata da barattoli, vetro, buste varie di patatine, popcorn, biscotti, cicche, fazzoletti, mascherine, residui di cibo e mozziconi di sigarette.

Gli scarti dei bivacchi, soprattutto notturni, vengono abbandonati a terra in abbondanza proprio nei luoghi più abituali di ritrovo. Eppure vi sono cestini per la raccolta dei diversi rifiuti, contenitori per le deiezioni canine, ceneriere per le sigarette, telecamere (probabilmente non attive) e ciò che serve per tenere in ordine un luogo pubblico.

Nei cestini poi, pur riposti i rifiuti, i materiali sono mischiati rendendo di fatto impraticabile il riciclo. Alla fine tutto viene buttato nell’indifferenziato, come conferma il netturbino di Saviano, Luigi che pulisce tutti i giorni, esclusa la domenica, la villetta comunale e le strade adiacenti. Gran parte dei rifiuti potrebbero essere riciclati, soprattutto lattine e bottigliette di plastica, invece viene tutto gettato nello stesso sacco per non perdere tempo e il lavoro di cernita diventa doppio.

Le amministrazioni comunali poco c’entrano. Sono l’inciviltà e la maleducazione che alimentano il degrado. Un contributo importante a migliorare il livello di educazione ambientale può essere la formazione sul posto, un progetto suggerito al sindaco Simonelli dall’ambientalista originario di Saviano, Carmine Piccolo, che ha sperimentato questa idea proprio a Saviano, nella villetta comunale, in uno dei luoghi più vissuti e familiari ai giovani del posto, illustrando ai presenti le regole da seguire per il rispetto dell’ambiente e del bene comune.

Non bisogna demordere, bisogna insegnare a tutti le basilari regole di convivenza civile, bisogna insistere e bisogna multare chi sporca, ci sono le telecamere da attivare che possono controllare.

Per provare ad arginare, almeno in parte, il problema della spazzatura abbandonata un po’ ovunque occorrerebbe continuare in strada il lavoro che gli insegnanti iniziano a fare a scuola, spiegando soprattutto ai più giovani il danno ambientale causato dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti.


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