Nola, annullato il consiglio comunale sullo scioglimento Fondazione Festa dei Gigli

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Fonte Immagine: ZerottounoNews

Polemiche per l’annullamento del Consiglio comunale previsto per mercoledì 5 ottobre in prima convocazione e per giovedì 6 in seconda convocazione.

La seduta che aveva all’ordine del giorno importanti temi relativi al bilancio e alla proposta di scioglimento della Fondazione Festa dei Gigli non si svolgerà a causa di errori nella convocazione, in particolare l’assenza dei motivi d’urgenza per una convocazione straordinaria e dal mancato rispetto dei tempi di notifica. A comunicarlo è stato l’opposizione che ha rilevato i gravi difetti procedurali, ed il segretario comunale non ha potuto fare altro che prenderne atto, annullando il convocato Consiglio.

Non c’è due senza tre – si legge in una nota congiunta dei consiglieri di opposizioneÈ il terzo Consiglio comunale che viene inficiato per errori procedurali”. L’opposizione rincara la dose ricordando la prima seduta del consiglio comunale, scioltasi per mancanza di numero legale per la questione delle surroghe, e un successo consiglio comunale non andato a buon fine per la mancata accettazione degli assessori.

Se errare è umano, perseverare è diabolico”, continua la nota, stigmatizzando che l’amministrazione in carica ha disposto un “consistente aumento delle indennità”.

Sulla nuova Fondazione Festa dei Gigli in onore di San Paolino, argomento all’ordine del giorno del consiglio annullato, è intervenuto anche il Presidente dell’associazione “Noi che amiamo Nola”, Antonio Delle Femmine, con una lettera aperta per il sindaco Carlo Buonauro. Nella lettera viene espressa la necessità che la fondazione sappia creare “un percorso di marketing, coinvolgendo tutti gli imprenditori locali e nazionali” e “uno sportello d'ascolto che sia di supporto alle agenzie turistiche, agli albergatori, agli organizzatori di eventi e gite turistiche per le loro esigenze”. Si auspica, inoltre, la creazione di commissioni, formate da cittadini che conoscano le problematiche, “che si occupino della costruzione dei gigli con l'aiuto delle botteghe nolane, con sigillo Unesco - Patrimonio immateriale dell'umanità”, “che valutino le canzoni, i musicisti e i parolieri, i rivestimenti e i progetti artistici”, che si interfaccino con le scuole per tramandare le tradizioni “dell'arte della cartapesta e della costruzione dei gigli”, che abbiano “incontri oltre con TV locali, nazionali e internazionali”, che rivalutino “il percorso dei gigli, in modo che tutti possono accedere alla nostra festa, anche chi ha una disabilità”, introducendo “relative guide e applicazioni su smartphone” e che regolamentino “i giglitielli di quartiere”. Nella lettera si lamenta che “ormai sono 3 anni che siamo fermi e nessuno ha pensato di migliorarla a livello nazionale e internazionale”, sperando di non vederemai più gigli fermi, perché la Festa dei Gigli è una processione”.


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