Nola, capitale del libro nel 2023?

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L’amministrazione vuole partecipare al bando per Capitale del Libro 2023. L’opposizione tuona «partiamo dalla base e basta con gli annunci!»

Dopo l’occasione sfumata all’ultima selezione nella passata edizione, il Comune di Nola intende partecipare nuovamente al concorso per il titolo di Capitale Italiana del Libro. Sul sito istituzionale, infatti, è stato pubblicato il bando per la ricerca di figure professionali che accompagnino il Comune nelle procedure di preparazione e presentazione del progetto.

La manifestazione d’interesse, pubblicata dal comune di Nola, finalizzata alla partecipazione al bando per il conferimento del titolo di «Capitale italiana del libro» per l’anno 2023 scade il 26 agosto.

Sono previste due fasi di lavorazione.

Nella prima fase si dovranno svolgere studi di fattibilità per il Comune, cercare eventuali partner, contattare in maniera preliminare il Ministero e redigere il dossier del progetto.

Nella seconda fase (nell’eventualità che il progetto venga approvato e finanziato) ci saranno le azioni di gestione e rendicontazione del progetto.

Si tratta di un’iniziativa di importante promozione culturale, già promossa l’anno scorso dalla precedente amministrazione. Nola partecipò al bando per l’anno 2022 secondo la procedura indetta dal Ministero alla cultura. Al tempo l’adesione all’iniziativa fu molto pubblicizzata sui social e sui media e la candidatura sembrava prossima al successo, con tante aspettative accese nella comunità.

Ecco perché non è mancata la replica del gruppo di opposizione comunale Nola Domani che, pur riconoscendo che si tratta di un’iniziativa suggestiva, occorre partire «dalla base e dalle cose concrete», come ad esempio la valorizzazione della biblioteca comunale, «che da anni versa in uno stato di abbandono, necessitando di urgenti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che riguardano lo stabile che la ospita in corso Tommaso Vitale. Il patrimonio librario ivi esistente è costituito da testi di pregio storico che andrebbe ricontrollato e riorganizzato. Alcuni anni orsono, la biblioteca comunale ha ricevuto, altresì,  i testi della “Biblioteca Vecchione”, un patrimonio unico e di grande valore per il nostro territorio, che è ancora in attesa di una degna organizzazione e sistemazione in idonee scaffalature». Si rimarca, altresì, che mancano iniziative volte ad incoraggiare pubblicazioni. Oltretutto, si evidenzia che sarebbero «prioritari interventi di rigenerazione e di decoro urbano per garantire giusta accoglienza a chi giunge» nel comune bruniano. Si auspica, in definitiva, una prospettiva ragionevole di effettiva concretezza: «Lo abbiamo detto più volte in campagna elettorale: partiamo dalla base e basta con gli annunci!».


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