Nola, l’Università si fa. Il TAR sblocca i lavori

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Fonte Immagine: ZerottounoNews

La II sezione del TAR Campania respinge l’istanza cautelare, circa il permesso a costruire in deroga rilasciato dal Comune, che aveva fatto sospendere i lavori.

A fine luglio scorso, accogliendo il ricorso delle associazioni Assocampaniafelix e Movimento per Nola (“Mo.Vi. per Nola”), il Tar aveva bloccato i lavori per la costruzione della nuova sede dell’Università Parthenope di Napoli a Nola. Tra le motivazioni per la sospensiva del rilascio del premesso di costruire convenzionato, la non congruità con il piano regolatore in vigoredell’ubicazione scelta dall’ateneo.

Le associazioni ricorrenti evidenziavano come l’area individuata ricadesse in zona H (strutture comunali) e non G (strutture collettive). Quest’ ultima area -fino a poco tempo fa- era individuata nelle ex Casermette, ma a giugno -proprio il Tar- ha dichiarato non valida la variazione urbanistica semplificata operata nel 2016 dall’allora amministrazione Biancardi, ripristinando la vecchia zona H.

Con questi presupposti e con altre contestazioni di vario genere, il Tar aveva, quindi, sospeso il permesso a costruire e i relativi lavori in maniera cautelativa, in attesa del dibattimento sulla sospensiva previsto per il 13 settembre.

L’attesa non è stata vana e la II sezione del TAR Campania ha ribaltato tutto, rigettando le motivazioni addotte dal Movimento per Nola e l’associazione Assocampaniafelix, promotrici del ricorso contro la costruzione dell’Ateneo all’angolo tra via Stella e via Madonna delle Grazie

Nella sua pronuncia il Tribunale amministrativo ha ritenuto valido il percorso del permesso a costruire in deroga rilasciato dall’ufficio Lavori pubblici del Comune di Nola.

Per il giudice amministrativo, infatti, sarebbero decaduti i presupposti fondanti dell’azione proposta dalle associazioni, rappresentate dall’avvocato, Carmine Medici, le quali avevano impugnato nei mesi scorsi il permesso di costruire in deroga agli standard urbanistici rilasciato dal Comune di Nola a favore della VIM, la società incaricata della costruzione della sede del nuovo Rettorato della Parthenope

Il giudice ha considerato l’annullamento, da parte della giustizia amministrativa, della variante urbanistica che aveva portato l’area della Caserma Cesare Battisti a ricadere nella cosiddetta zona G, destinata tra l’altro proprio agli insediamenti universitari.

Non sussistendo, dunque, più alcuna zona destinata all’edilizia universitaria, per il giudice amministrativo sarebbero venuti meno i motivi fondanti del ricorso promosso dal Movimento per Nola, stante la bontà della decisione sulla costruzione in deroga agli standard urbanistici, rimessa alla volontà dell’amministrazione comunale, allora guidata dall’ex sindaco Gaetano Minieri.

Via libera, quindi, per la VIM, che potrà cominciare, in tempi presumibilmente brevi, i lavori in via Stella. Restano da scoprire gli strascichi, anche politici, della pronuncia del TAR, a partire dalla decisione, non ancora indagata, sulla possibilità da parte delle associazioni di proseguire la battaglia legale. Nei prossimi giorni non sono da escludersi novità.

Intanto in attesa della realizzazione della sede definitiva le lezioni universitarie saranno ospitate in sedi prestigiose di Nola, tra le quali il seminario vescovile.


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