Omicidio Caruso, «era fatto di cocaina»: confessa la fidanzata

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Fonte Immagine: Fanpage

«Abbiamo litigato, ho avuto paura e mi sono difesa», le parole della ragazza.

Dopo cinque giorni di indagini, i Carabinieri del Nucleo investigativo di Padova hanno raccolto la confessione di Valentina Boscaro, la fidanzata di Mattia Caruso il trentenne di Albignasego (Padova), morto nella notte tra domenica e lunedì dopo essere stato accoltellato al cuore.

Secondo quanto riferito dalla ragazza, l’omicidio si sarebbe consumato a seguito di un litigio tra i due fidanzati fuori al parcheggio di un locale della zona dei “Laghetti Sant’Antonio” tra i comuni di Montegrotto Terme e Torreglia, nel padovano.

Nonostante fosse gravemente ferito, Mattia era riuscito a mettersi in auto e partire per poi accasciarsi poco dopo, con Valentina seduta di fianco a lui. I Carabinieri erano stati allertati dai passanti, e una volta giunti sul posto avevano interrogato i presenti, compresa  la ragazza le cui dichiarazioni avevano da subito suscitato dei dubbi nei militari.

Oggi la svolta, con una confessione piena della  Boscaro la quale tuttavia si giustifica asserendo di aver agito perché impaurita da Mattia che, sotto effetto di droga durante la lite, le aveva fatto temere per la propria incolumità. La ragazza ha inoltre aggiunto che non era la prima volta che durante una lite Mattia l’avesse aggredita, e di aver “perso la testa” domenica, ferendo a morte il fidanzato con un coltello a serramanico presente nell’auto.


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