Operazione Mistero: cos’è successo a Ylenia Carrisi?

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Fonte Immagine: YouMovies.it

Alla riscoperta di una delle pagine di cronaca nera italiana più speculate.

Ylenia Maria Sole nasce il 29 novembre 1970 a Roma, primogenita di 4 figli dei noti artisti Al Bano e Romina Power, ai tempi all’apice del successo. Ylenia cresce sotto i riflettori della notorietà dei genitori, il duo canoro, e non, più amato d’Italia. A soli 12 anni si avventura nel mondo dello spettacolo, apparendo nel film Champagne in Paradiso insieme ai genitori, per poi divenire valletta nel noto gioco a premi diretto da Mike Buongiorno, La ruota della fortuna.

Ben presto si rende conto di non star percorrendo la sua strada, ma indirettamente quella dei suoi genitori, così resetta tutto e decide di voler fare la scrittrice. Abbandonato l’impiego da showgirl, inizia i suoi studi al King’s College di Londra, dove frequenta in modo eccellente un corso di letteratura, diplomandosi a pieni voti.

Nel 1993 parte, insieme a tutta la famiglia, per un viaggio nel New Orleans, che dovrebbe essere il suo luogo d’ispirazione nella scrittura di un libro sui senzatetto e sugli artisti di strada: così conosce il trombettista Alexander Masakela, dal quale rimane subito affascinata, tanto da rimandare il rientro per proseguirne la conoscenza. Ylenia riconosce in lui un grande potenziale intellettuale, arriva infatti a rivolgersi a Masakela come al “suo maestro”; tutto ciò nella totale contrarietà dei genitori, diffidenti nei riguardi di un uomo tanto più grande della figlia. Masakela ha infatti 54 anni, mentre Ylenia appena 23.

La permanenza in solitaria di Ylenia, dopo l’arresa dei genitori, dura stranamente soli due giorni, dopodiché si ricongiunge alla famiglia in Florida.

Qualche mese dopo Ylenia è pronta a ripartire, questa volta per il Belize, uno stato povero dell’America centro-settentrionale, per sperimentare lei stessa la vita da senzatetto e poter al meglio procedere alla stesura del suo primo libro. Chiede addirittura ai genitori il consenso di fermare i proprio studi per un anno, e questi acconsentono. Così Ylenia torna in l’Italia, dove vende alcuni dei suoi oggetti personali pur di autofinanziarsi il viaggio, per poi partire finalmente per il Belize, dove per alcuni mesi soggiorna in un piccolo villaggio del posto.

Quando suo fratello Yuri decide di farle una sorpresa andandola a trovare, non la trova. Scopre, infatti, che la sorella si è imbarcata solo il giorno prima nuovamente per New Orleans, posto in cui di lei si perderà ogni traccia.

Ylenia arriva a New Orleans il 30 dicembre 1993 e vi soggiorna presso il LeDale Hotel, oggi chiuso, in camera con Masakela, l’artista conosciuto tempo prima.

Il 6 gennaio 1994, intorno alle undici del mattino, la giovane lascia la sua camera d’hotel, e in questa tutti i suoi effetti personali contenuti all’interno di uno zaino.

Ci si rende conto della sua assenza però solo una settimana dopo, quando Masakela fa il check-out da solo, cercando di pagare la sua permanenza con i soldi di Ylenia stessa. Prima di andare via dalll’Hotel, Masakela chiede, inoltre, di poter lasciare temporaneamente uno zaino lì, dicendo che sarebbe passato a riprenderlo qualche ora dopo. Il trombettista non tornerà mai nell’hotel. Lo staff decide pertanto di aprire lo zaino, dopo ore di assenza, e vi ritrova tutti i documenti di Ylenia, oltre a macchina fotografica e diario.

I dipendenti non perdono ulteriore tempo e denunciano i fatti alle autorità locali; parallelamente anche Al Bano e Romina, dopo non aver avuto alcuna notizia dalla propria figlia da una settimana, fanno lo stesso.

Il primo a essere sospettato e interrogato è ovviamente Masakela, il quale riferisce di non avere idea di dove si trovi la ragazza e di non aver in alcun modo contribuito alla sua sparizione. La sua fama però lo contraddice, anzi, emergono sempre più testimonianze di ragazze drogate e stuprate da Masakela, che colgono l’occasione per farsi avanti. Per mancanza di prove, però, Masakela viene rilasciato, per poi dileguarsi nel nulla, per sempre.

In seguito, una testimonianza sembra svoltare le indagini: è Albert Cordoba, il guardiano dell’acquario comunale di New Orleans, a parlare. L’uomo afferma di aver visto una ragazza bionda, corrispondente al profilo di Ylenia, buttarsi nel fiume senza mai più riemergere, proprio il 6 gennaio, intorno alle 23:00

I genitori sono convinti che quella ragazza non sia Ylenia, come affermato in seguito dallo stesso guardiano.

Le autorità però chiudono il caso, ritenendo si tratti di suicidio.

Il corpo di Ylenia non è mai stato ritrovato.


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