Operazione Mistero: il caso Versace

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Fonte Immagine: Esquire

L’epopea del grande stilista, dagli inizi ai tragici giorni in cui l’Italia e il mondo intero hanno perso «lo stilista che ha liberato la moda dal conformismo, regalandole la fantasia e la creativit».

Giovanni Maria Versace nasce il 2 dicembre 1946, a Reggio Calabria, da madre sarta, che avrà il merito di passargli la sua passione per la moda. Gianni -così viene poi chiamato- passa infatti gran parte della sua adolescenza nell’atelier di mamma Franca e la sua prima modella è proprio sua sorella Donatella, che riconosce sin da subito l’immenso talento di Gianni.

Nel 1972, all’età di 25 anni, si trasferisce a Milano, nelle vesti di freelance designer, per disegnare una collezione per la ditta di confezioni Florentine Flowers: grazie all’enorme successo del pronto moda disegnato da lui, decide di restare a Milano e di stabilizzarvisi.

Agli esordi della sua carriera, Gianni Versace inizia a lavorare per famosi marchi italiani, fino a lanciarne uno da sé nel 1978.

Contraddistingue il suo logo rifacendosi a Medusa, personaggio appartenente alla mitologia greca e simbolo della passione per la classicità che ispira lo stilista nel suo operato.

Presenta la sua prima collezione donna, firmata a suo nome, il 28 marzo 1978, a Milano; nel 1982 vince l’Occhio d’Oro come miglior stilista per la collezione donna inverno/autunno, nel 1986 gli viene conferito il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana da Francesco Cossiga, l’allora Presidente della repubblica. Collabora con Elton John per aiutare la sua fondazione di ricerca sull’AIDS.

Nel 1995 debutta a New York con la sua linea giovane.

Nel 1997, la tragedia.

Il 15 luglio 1997, alle nove del mattino, Gianni Versace viene assassinato con due colpi di pistola sulla scalinata della sua villa a Miami Beach, Casa Casuarina.

Soccorso tempestivamente dal suo compagno Antonio D’Amico, col quale aveva una relazione ormai ufficializzata da tempo, e dall’amico Làzaro Quintana, Gianni viene portato al Jackson Memorial Hospital di Miami, ma dopo poco per lui non resta più nulla da fare e ne viene dichiarata la morte.

Il suo assassino, presto identificato, è Andrew Cunan, uno dei 100 uomini più ricercati d’America dall’FBI. Andrew, classe 1969, con un quoziente intellettivo superiore alla media, è affetto da tratti della personalità patologici: cambia spesso identità in base a quella che gli risulta più attrattiva per le circostanze.

A seguito della dipendenza del padre da eroina e cocaina, Andrew abbandona la casa di famiglia per condurre una vita ai limiti della prostituzione, divenendo uno dei gigolò più richiesti dagli uomini influenti. La sua psiche degenera definitivamente in seguito alla diagnosi di AIDS. Andrew inizia così a uccidere il suo attuale e gli ex partner in modi che si distinguono da cruenti a pietosi in base alla vittima che gli si pone davanti. L’ultima di queste è proprio Gianni Versace (è ancora incerto quale fosse il rapporto che legasse i due); dopo l’omicidio, lo stesso Cunan viene ritrovato morto all’interno di un casa galleggiante nei pressi di Miami Beach. Con le stesse armi con cui ha compiuto i precedenti cinque delitti, Andrew Cunan si è, a sua volta, tolto la vita. Suicida e vittima della sua stessa furia.


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