Papa Francesco: “C’è pericolo guerra atomica”

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Fonte Immagine: Ansa.it

Il Pontefice alza l’attenzione sui rischi di un conflitto mondiale.

Il Pontefice ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ossia una fra le istituzioni della Chiesa che ha come scopo di finalità la promozione del progresso delle scienze matematiche, fisiche e naturali e lo studio delle questioni e dei temi epistemologici relativi.

L’accademia e l’appartenenza ad essa non sono influenzate da fattori di carattere nazionale, politico o religioso; essa rappresenta una valida sorgente di obiettiva informazione scientifica resa disponibile alla Santa Sede ed alla comunità scientifica internazionale. Attualmente l’attività dell’accademia copre sei aree principali: scienza fondamentale, la scienza e la tecnologia richieste da questioni e temi globali, scienza utile per i problemi del Terzo Mondo, etica e politica della scienza, bioetica, epistemologia.

L’accademia nata ad opera di Federico Cesi, imponeva ai propri membri di praticare un metodo di ricerca basato sull’osservazione, l’esperimento e il procedimento induttivo. Perciò fu denominata Accademia “dei Lincei”: per indicare che i suoi membri avrebbero avuto occhi acuti come quelli della lince, allo scopo di penetrare i segreti della natura, osservandola sia a livello microscopico che macroscopico. Fu poi ad opera di Pio IX che la stessa venne nominata Accademia delle scienze ed inglobata nella Santa Sede a indicare come il processo di conoscenza scientifico potesse rientrare ampiamente fra i valori della Chiesa. Oggi i membri dell’accademia sono studiosi di ogni parte e orientamento religioso del mondo. Lo stesso Pontefice è membro dell’accademia.

Durante l’udienza Papa Francesco si è detto allarmato dai conflitti armati che oggi attraversano il mondo “Dopo le due tragiche guerre mondiali, sembrava che il mondo avesse imparato ad incamminarsi progressivamente verso il rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e delle varie forme di cooperazione. Ma purtroppo la storia mostra segni di regressione. Non solo si intensificano conflitti anacronistici, ma riemergono nazionalismi chiusi, esasperati e aggressivi e anche nuove guerre di dominio, che colpiscono civili, anziani, bambini e malati, e provocano distruzione ovunque. I numerosi conflitti armati in corso preoccupano seriamente. È una terza guerra mondiale “a pezzi”, e i rischi per le persone e per il pianeta sono sempre maggiori”, ha detto il Pontefice esprimendo la sua preoccupazione per l’aleggiante “pericolo guerra atomica, avrebbe già dovuto essere scongiurato”.

Il pontefice è tornato a parlare del rischio terza guerra mondiale scatenata dal conflitto in Ucraina esprimendo tutta la sua preoccupazione per una pace mondiale che mostra segni di regressione. Papa Francesco, dopo le parole dei giorni scorsi in cui ha espresso tutto il suo timore per una possibile escalation mondiale del conflitto, ha oggi rincarato la dose parlando ormai di una terza guerra mondiale totale. Parlando ai membri di questo organismo, Francesco ha espresso tutta la sua preoccupazione per una guerra atomica e mondiale chiedendo una mobilitazione della scienza a salvaguardare la pace.

Papa Francesco ha parlato anche del rischio di una guerra atomica che doveva essere scongiurato già da tempo e che invece ancora oggi continua ad essere una seria minaccia per l’umanità, richiamando i membri dell’Accademia a operare al fine di ridurre i conflitti, richiama la necessità degli uomini, di governo, ma anche della scienza, a fondare la loro opera a favore della crescita dei valori della vita e della lotta alla prevaricazione, che in questo periodo appaiono sempre più oscurati da nazionalismi e prepotenze, dalla cieca ricerca del bene unilaterale a discapito di ogni diritto umano.

Francesco richiama la necessità di rinvigorire l’aspetto spirituale dell’approccio alla vita e nella figura di San Giovanni Paolo II trova il riferimento per gli uomini di scienza “San Giovanni Paolo II ringraziò Dio perché, per intercessione di Maria, il mondo era stato preservato dalla guerra atomica. Purtroppo dobbiamo continuare a pregare per questo pericolo, che già da tempo avrebbe dovuto essere scongiurato”. Questo il suo accorato appello ai membri dell’Accademia, chiamati a essere presenze di luce nel mondo.

Il papa ha poi espresso gratitudine per la scienza sottolineando che le conquiste scientifiche di questo secolo devono essere sempre incentrate a mantenere la fraternità, la giustizia, la pace e contribuendo a risolvere le grandi sfide dell’umanità. “Le conquiste scientifiche di questo secolo devono essere sempre orientate dalle esigenze della fraternità, della giustizia e della pace, contribuendo a risolvere le grandi sfide che l’umanità e il suo habitat si trovano ad affrontare”.

Con tali parole Papa Francesco, che si è sempre mostrato vicino a coloro che soffrono, chiede agli scienziati un impegno attivo ad alimentare la pace piuttosto che la speculazione economica che inevitabilmente porta alla sopraffazione e alla repressione dei più deboli. La Pace è un impegno di tutti!


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