Pedopornografia su Instagram, quarantaduenne arrestato a Cagliari

post-title
Fonte Immagine: ImperiaPost

Uomo quarantaduenne utilizzava i social per adescare ragazze minorenni nella zona di Cagliari.

Secondo le dichiarazioni del capo del nucleo operativo di Cagliari, l’uomo conversava con la minorenne per cercare di incontrarla ed avere rapporti sessuali in cambio di denaro. Le aveva anche chiesto di inviargli alcune fotografie e video compromettenti, in questo modo, riusciva a ottenere sia il silenzio delle ragazze, che ricevevano premi in caso di scambi favorevoli, sia l’indenunciabilità dell’accaduto .

Il losco individuo è stato fermato quando, innanzi alle sue richieste, la ragazza di Cagliari, ha mostrato la conversazione al padre, che ha subito allertate le forze dell’ordine.

A questo punto una poliziotta della Sezione criminalità diffusa ha preso il controllo del cellulare della giovane e ha iniziato a chattare con il pedofilo. Le conversazioni oscene con la poliziotta sotto copertura sono andate avanti per nove giorni.

Durante le conversazioni su Instagram il pedofilo ha detto di avere 42 anni e ha domandato se la sua età fosse in qualche modo un problema. Poi ha cercato di nuovo di ottenere delle foto e ha proposto degli incontri in luoghi appartati della città. Infine, ha indicato per vedersi una panchina appartata nel parco di Monte Urpinu.

Nel primo pomeriggio di sabato scorso gli agenti della Mobile si sono nascosti in diversi punti del parco e vicino alla panchina nella quale si era seduta la poliziotta in incognito, in attesa dell’arrivo dell’uomo.

Quando i due si sono incontrati, la poliziotta, naturalmente vestita da adolescente e sotto copertura, ha lasciato che l’adescatore le si avvicinasse provando ad abbracciarla, così da poter fare intervenire i colleghi e cogliendolo in reato. La trappola è andata a buon fine e il  protagonista è stato fermato.

Dalla perquisizione del suo cellulare è stato rintracciato materiale pedopornografico, con chat e foto inequivocabili.

La lotta alla pedopornografia oggi ha una vittoria, ma l’allerta delle forze dell’ordine rimane sempre alta.


RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Corriere della Campania


Commenta