Pietraroja: furto di legna in boschi protetti, due arresti

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Fonte Immagine: Ansa.it

Posti ai domiciliari due uomini per furto aggravato. La crisi energetica fa esplodere gli ecoreati. Droni per osservare dall’alto le aree montane.

Un’operazione per la tutela e salvaguardia dei boschi condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia  Ambientale e Forestale di Benevento, affiancato dalle stazioni dei Carabinieri Forestali di Cerreto Sannita e Benevento, ha portato all’arresto di due uomini sorpresi in flagranza di reato, in quanto responsabili del reato di furto aggravato di legna di faggio in un’area demaniale nell’ambito del territorio del Parco Regionale del Matese, zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Gli arrestati sono attualmente agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Un altro soggetto è stato invece denunciato a piede libero. I furti sono avvenuti nella zona boschiva del comune di Pietraroja in località Pesco Rosito dove i militari hanno sequestrato circa sei quintali di legna, pronta per essere trasportata mediate un SUV, oltra ad una motosega ed a tutto l’occorrente per il taglio abusivo degli alberi. I forestali hanno anche recuperato e sequestrato altri cinque quintali di legna, già deprezzata e pronta al trasporto illecito.

A fronte della crisi energetica incombente che porterà ad un aumento delle fonti energetiche tra cui il pellet, usato per alcune stufe, non è escluso che altri illeciti boschivi possano ripresentarsi, poiché si stima il ritorno ad un uso maggiore della legna per i riscaldamenti, rendendo questo materiale quasi un bene di lusso. Il previsto taglio del consumo del gas infatti, ha portato ad un’ incremento dei costi del legname, che stando ad un recente monitoraggio sembra variare da un aumento che va dal 20% al 50%, portando così al susseguirsi di attività illecite legate al settore. Pertanto i controlli verranno intensificati in tutte le aree boschive della provincia di Benevento, affinché il bosco non diventi una fonte di approvvigionamento per gli ecocriminali. L’intera filiera del legno dal taglio furtivo, trasporto e commercio verrà monitorata attraverso controlli mirati presso le ditte autorizzate, lungo le arterie stradali e attraverso l’uso dei droni per osservare dall’alto le aree montane più impervie e di più difficile accesso.


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