Rinvenuto nell’ascensore di uno dei palazzoni del rione 219 di circa 90 dosi di crack

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Fonte Immagine: comunicato stampa Carabinieri

L’arma dei carabinieri sgomina un mini arsenale nel vano ascensore di una palazzina

L’arma dei Carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno sequestrato settantanove dosi nascoste in un vero e proprio cassetto, montato sopra la cabina dell'ascensore, nascosti in un vero e proprio cassetto, montato sopra la cabina dell'ascensore, a fianco al motore.

L’ispezione a seguito dell’arresto di tre persone, due di loro incensurate. Si tratta del 25enne Alfredo Cannillo, già noto alle forze armate,  di un 35enne di Marigliano e un 39enne di Sant’Anastasia.

L’operazione è scattata in piena notte, quando i carabinieri, dopo una serie attività investigativa hanno fermato i tre sono tra le strade del complesso popolare ex legge 219.

Dopo un breve controllo i tre sono stati arrestati per detenzione di droga a fini di spaccio e portati in carcere a Poggioreale, dove saranno processati per direttissima dopo aver ricostruito la loro versione dei fatti, quella da raccontare al giudice durante l’udienza di convalida

 Gli stessi militari hanno poi predisposto il controllo dello stabile, rinvenendo la droga che è stata sequestrata e per cui è stata disposta denuncia verso ignoti.

Certo il lavoro degli uomini della caserma di castello di Cisterna, pur meritevole di lode, si svolge in un territorio in cui l’omertà copre l’illecito e il silenzio è più rumoroso di ogni parola.

Pensiamo per un attimo se il motore si fosse surriscaldato, di sicuro i fumi che avrebbero inalato i residenti sarebbero stati tossici ma allucinanti.


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