Roma, uomo importuna donna: massacrato a sprangate

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Fonte Immagine: laRepubblica

Arrestati due 32enni rimani, accusati di tentato omicidio.

Un romano 45enne è ricoverato in gravi condizioni in ospedale a Roma dopo essere stato picchiato selvaggiamente davanti al bar Gi.Lo. in via Andersen, quartiere Primavalle, alla periferia della Capitale. L’aggressione è avvenuta mercoledì 7 settembre, intorno all’ora di pranzo, in una strada frequentatissima.

La vittima è stata presa di mira da due uomini armati di bastone che lo hanno colpito a sprangate, accanendosi contro di lui anche quando si trovava a terra. La vittima è stata colpita con almeno trenta bastonate e lasciata lì in fin di vita. Il pestaggio è avvenuto sotto gli occhi di numerosi testimoni.

Sul posto sono intervenute le volanti e gli agenti del distretto di polizia Primavalle. I due aggressori sono stati trovati poco dopo dagli stessi agenti a bordo di una vettura dove sono state rinvenute e sequestrate anche le mazze usate poco prima per l’aggressione.

Il pestaggio sarebbe avvenuto dopo che il 45enne avrebbe importunato la moglie di uno dei due aggressori. Il marito e un suo amico avrebbero quindi deciso di vendicare la “mancanza di rispetto” nei confronti della donna. Secondo questa ricostruzione si tratterebbe, quindi, di un vero e proprio regolamento di conti in pieno giorno. Altra ipotesi al vaglio di inquirenti e investigatori è che si tratti di droga. Ancora, però, non ci sono certezze.

L’uomo ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ridotto in fin di vita. La prognosi è riservata.

Ripreso da una telecamera il pestaggio brutale dei due malviventi che ai tavolini di un bar, in mezzo ai passanti (che non muovono un dito), cercano di uccidere il 45enne.

Le immagini mostrano due uomini a volto scoperto che brandiscono dei bastoni. Circondano il 45enne. Sferrano i primi colpi violenti sui fianchi. L’uomo ondeggia stordito. I due lo colpiscono con le mazze. Uno si piazza alle spalle, l’altro di fronte. Cerca rifugio, si fa spazio tra i tavolini di plastica mentre i clienti si alzano dalle loro sedie e si allontanano. La vittima è investita dalla furia dei due sgherri, che avanzano e continuano a percuoterlo. È tramortito, esausto e incapace di reagire. Mette il braccio davanti alla faccia, come ultimo disperato tentativo di difendersi. Poi crolla. La sua sagoma esce fuori dall’inquadratura. Non quelle di chi lo sta massacrando. I due sono ben ripresi dalle telecamere. Quando è a terra i picchiatori infieriscono. Calci in testa, calci ai fianchi. Un minuto di pura violenza. Sessanta secondi per regolare i conti di fronte a tutti. Poi si allontanano, uno dei due però ci ripensa torna sui suoi passi e va verso il 45enne steso in terra. Si inchina e lo colpisce con dei pugni e dei calci. A questo punto il pestaggio è compiuto. Qualcuno chiama il 112. In poco tempo si sentono le sirene della polizia e dell’ambulanza.

Quando gli agenti arrivano, la vittima, un romano di 45 anni, rantola. È in fin di vita. Non si muove, disteso sul marciapiede, riverso in una pozza di sangue. Viene caricato sul mezzo di soccorso.

Nel frattempo viene avvisato il pm esperto in criminalità organizzata, Francesco Minisci. Il reparto volanti si mette sulle tracce dei due. Gli agenti in poche ore risolvono il caso. La coppia gira tranquilla per il quartiere a bordo di un’Audi, come se non fosse accaduto nulla. Pensavano, evidentemente, di poter contare sull’omertà di chi aveva assistito alla scena. Non avevano calcolato un vicino sistema di videosorveglianza che li ha inchiodati davanti alle loro responsabilità. Quando la polizia li ha arrestati hanno giustificato il pestaggio: “Era una persona che dava fastidio ai clienti”.

Si tratta di due 32enni di Roma, con precedenti per spaccio.

L’ambulanza trasporta la vittima in codice rosso al San Filippo Neri, dove lotta tra la vita e la morte. I medici l’operano d’urgenza per delle emorragie interne, la milza è spappolata, ha le costole incrinate e fratturate, altre fratture al viso, agli zigomi, alla mascella, il setto nasale è rotto, così come i denti. L’uomo è in gravi condizioni. I prossimi giorni saranno fondamentali.

Tentato omicidio è l’accusa che ha portato i due aggressori a Regina Coeli.


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