Rushdie accoltellato a New York, è grave

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Fonte Immagine: Ansa.it

Aggredito durante un festival letterario, l’autore de “I versi satanici” è in condizioni critiche.

Ferito durante un premio letterario lo scrittore Sir Ahmed Salman Rushdie.

Rushdie, 75enne, ha vissuto per anni sotto scorta, in quanto dopo aver pubblicato il libro “I versi satanici” ha ricevuto la condanna dall’ayatollah Khomeini perchè il testo è stato ritenuto blasfemo e lui un uomo da eliminare.

Nato a Bombay, il 19 giugno del '47, Salman Rushdie [sælˈmɑːn ˈrʊʃdi] è uno scrittore, saggista e attore indiano naturalizzato britannico, autore di opere di narrativa in gran parte ambientate nel subcontinente indiano.

È stato aggredito oggi a New York mentre stava tenendo una conferenza ed è stato trasportato subito in ospedale, mentre gli agenti della polizia arrestavano il suo aggressore, che dalle prime ricostruzioni sembra essere un agente dell’FBI di origine orientale.

Rushdie è stato attaccato più volte e molti di coloro che si sono occupati della promozione del suo libro sono morti dopo aggressioni (tra cui il suo traduttore italiano e quello cinese).

La sua colpa è aver scritto che oltre al dio dell’Islam, vi erano anche antiche divinità naturali da adorare. Il testo controverso e molto innovativo è stato bandito in Iran e in molti paesi arabi.

Rushdie dopo anni di protezione aveva accolto la remissione della scorta, giudicando ora il momento storico meno critico.

Le immagini di lui in barella che viene trasportato in ospedale stanno facendo il giro del mondo e le sue condizioni sono ritenute altamente critiche. Ancora una volta la cultura è stata colpita perché non soggiogata dalla religione o dal potere locale. Ci auguriamo che Rushdie si riprenda presto e che la giustizia faccia il suo corso.


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