Saviano, dopo due dimissioni si attende la nuova Giunta

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Gli addii dell’assessore al bilancio, Pasquale Trocchia, e di quello all’ambiente, Giuseppe Allocca, lasciano al sindaco Simonelli l’arduo compito di trovare la quadra tra richieste, aspirazioni e veti.

Dopo due anni dall’insediamento della Giunta dell’avvocato Vincenzo Simonelli, a Saviano sembrerebbe arrivato il momento del cosiddetto “rimpasto”, cioè una ridistribuzione sia delle deleghe consiliari che degli assessorati.

Fin da giugno, infatti, con le dimissioni del dott. Pasquale Trocchia, è scoperta la carica di assessore alle politiche economiche e infrastrutturali, con competenze in materia di Bilancio, Tributi e Attività Produttive, coordinamento del Contenzioso e Appalti.

Da qualche settimana, inoltre, anche il dott. Giuseppe Allocca si è dimesso, lasciando scoperta anche la poltrona di assessore con delega di vice sindaco, Politiche Ambientali, Organizzative e della Sicurezza, con competenze in materia di Ambiente, Polizia Municipale, Protezione Civile.

Distinguiamo le due scelte.

Nel primo caso, il dott. Trocchia fin dapprincipio aveva accettato un incarico a scadenza, con l’obiettivo di  traghettare l’amministrazione per non oltre 18 mesi, per difficoltà logistiche a conciliare impegni personali e professionali per un periodo più lungo. Dopo aver mantenuto l’impegno di approvare il bilancio, ha ritenuto, pertanto, di aver assolto all’impegno pattuito, lasciando la carica.

Altra storia è quella del dott. Allocca, la cui fuoriuscita dalla Giunta fa senz’altro più rumore, poiché, tra gli assessori, era l’unico nominato tra i consiglieri eletti. Nelle pianificazioni iniziali, pertanto, non era scontato che ne fosse previsto un avvicendamento, considerato che la sua uscita dall’esecutivo lo lascia totalmente fuori dalla scena politica, essendosi dimesso da consigliere per poter ricoprire la carica di assessore. Dopo le dimissioni di Allocca il sindaco ha espresso «sentimenti di gratitudine e ringraziamenti per il lavoro reso e l’impegno profuso per il miglioramento della nostra comunità».

Al momento, quindi, gli assessorati “scoperti”, assegnati provvisoriamente al sindaco sono due.

Facendo un passo indietro, con la tornata elettorale del 20 e 21 settembre 2020, a vincere la competizione politica è risultata una compagine costituita da candidati con limitata esperienza in campo amministrativo, per cui Simonelli ha preferito affidarsi a una Giunta “tecnica”, con l’accordo informale di un avvicendamento “politico” dopo un periodo di affiancamento iniziale. Il momento del turn over è adesso maturo, accelerato dalle dimissionari dei due assessori. Visto il protrarsi della vacatio e trattandosi, almeno in un caso, di dimissioni subite piuttosto che condivise, non è da escludersi l’apertura di qualche crepa nell’amministrazione, alla ricerca di nuovi difficili equilibri.

A dar adito a discussioni è il fatto che, a distanza di mesi, non si è ancora proceduto alle nuove nomine, andando avanti con una Giunta monca, con le deleghe assegnate ad interim al Sindaco. Sembrerebbe, allora, che le dimissioni dei due assessori non rientrino nella casistica dell’alternanza programmata, considerando che il primo cittadino è costretto, da tempo, ad affidare la gestione ordinaria ai dirigenti di settore. Per entrambe le dimissioni, in ogni caso, non sono state fornite motivazioni ufficiali, insinuando nei cittadini più di qualche dubbio sulle reali cause degli atti.

A buttare acqua sul fuoco è stato lo stesso avv. Simonelli che ha ribadito più volte, anche in occasione delle dimissioni del dott. Allocca, che fosse programmato un rimpasto a scadenza prestabilita, rientrando nelle normali dinamiche. L’alternanza garantisce, infatti, dopo un periodo fisiologico di apprendistato, che agli eletti venga dato lo spazio dovuto per esercitare l’attività politica a un certo punto della consiliatura. A non essere preventivabili erano le dimissioni di un singolo, che poi sono diventate addirittura due, e per deleghe per di più “importanti”.

La Giunta Comunale nominata dal sindaco avv. Vincenzo Simonelli, era costituita da 4 membri esterni e uno solo nominato tra i consiglieri eletti, Allocca appunto. Due sono le donne, numero minimo di quote rosa previsto per legge.

Oltre al dott. Allocca, eletto consigliere nella lista “Progetto in Comune”, che ha lasciato il posto in consiglio comunale, e al dott. Trocchia, anch’egli dimessosi, sono in carica: l’ing. Biagio de Risi, assessore alle politiche dei Lavori Pubblici con competenza in materia di Pianificazione Urbanistica ed Edilizia, manutenzione dei Beni Patrimoniali, funzionamento del Servizio Idrico, Fognario ed attività di Depurazione; la dr.ssa Santina Pierro, assessora alle politiche sociali e sanitarie, con competenza in materia di Assistenza Sociale, tutela delle Minoranze, Politiche Giovanili nonché Politiche Sanitarie e Igiene Pubblica, del Lavoro e dell’Immigrazione, della Famiglia, rapporti con le Istituzioni Religiose e con le Associazioni; la prof.ssa Paola Ammirati con delega delle politiche culturali e dell’istruzione e competenza in materia di Pubblica Istruzione, Attività Culturali, Spettacolo, Manifestazioni ed Eventi cittadini, gestione delle Strutture comunali ad uso collettivo, gestione Biblioteca e Archivi.

E’ partito allora il toto-assessore e, dovendosi teoricamente attingere dagli eletti in consiglio comunale, si va inevitabilmente a scorrere i nomi dei consiglieri eletti nella coalizione vincente, a partire dall’attuale presidente del Consiglio, avv. Carmela Vecchione, eletta con la Lista Civica Progetto in Comune.

Procedendo con i consiglieri in ordine alfabetico, papabile al bilancio sarebbe Michele Arianna, che ricopre la carica di dirigente di ente pubblico, anch’egli eletto con Progetto in Comune.

Il consigliere Pietro Coppola, veterinario, eletto nella Lista Civica Saviano al Centro, molto attivo e impegnato nel campo del volontariato, potrebbe aspirare all’assessorato alle politiche sociali.

L’ing. Gennaro Falco, eletto nel PD, aspirerebbe ai lavori pubblici, mentre Salvatore Falco, laureato in scienze dell’educazione e della formazione, eletto con Progetto in Comune, avrebbe importanti aspettative forte di un brillante risultato in termini di preferenze.

Per la prof.ssa Alexandra Mauro, laureata in scienze dell’educazione e della formazione, eletta nelle fila del PD, non sarebbe da escludersi una nomina in quota rosa.

Gelsomina Pacchiano, detta Gemma, ingegnere, eletta nella Lista Civica Saviano al Centro, avrebbe le carte in regola per un assessorato tecnico.

Il dott. farmacista Leonardo Perretta, capofila di Saviano al Centro, che tra i consiglieri di maggioranza è l’unico ad aver ricoperto precedenti cariche elettive, sarebbe un nominativo spendibile per una poltrona di peso.

Angela Sepe, eletta con Progetto in Comune, applicata in un’azienda privata nel settore amministrativo, porterebbe in esecutivo l’esperienza maturata nell’attività lavorativa, e anche per la prof.ssa Filomena Strocchia, di Progetto in Comune, non sarebbe da escludersi una carica in Giunta.

Un’ipotesi di ripartizione delle cariche vedrebbe Carmela Vecchione o Angela Sepe ai servizi sociali, Michele Arianna al bilancio o, come alternativa in quota Progetto in Comune, un assessorato andrebbe a Salvatore Falco, a Leonardo Perretta andrebbe la carica di vicesindaco con delega alla cultura, e, infine, Gennaro Falco e Gemma Pacchiano sarebbero a spartirsi lavori pubblici, urbanistica, ambiente ed ecologia.

In tal modo andrebbe a riequilibrarsi il peso delle assegnazioni degli assessorati tra le tre compagini politiche che hanno sostenuto Simonelli in campagna elettorale, dando più peso a Saviano al Centro, visto che gli assessori dei primi due anni di amministrazione, benché tecnici, sono stati riconducibili prevalentemente ad ambienti in quota Progetto in Comune e PD.

Queste valutazioni ragionevoli in termini politici si scontrano, però, con la necessità che nei prossimi tre anni vi sia un’accelerata negli sviluppi dei tanti progetti comunali che stanno tardando ad attuarsi, per cui non è escluso che, a maggiore garanzia di concretezza, vi sia qualche ulteriore assessorato tecnico che completi la squadra degli assessori politici.

Al sindaco Simonelli, che nel mandato non ha comunque mai assecondato logiche di spartizione, va l’arduo compito di dipanare la matassa, trovando la quadra tra richieste, aspirazioni e veti.

Ipotizzabile qualche settimana al massimo quale dead line per la composizione della nuova Giunta.


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