Carinaro: il parroco chiede più soldi!

post-title
Fonte Immagine: Comune di Carinaro

Il parroco di Carinaro chiede offerte più alte, invitando i fedeli a offrire “qualcosa in più” per la festa di Sant’Eufemia, per “coprire le spese”. «È aumentato tutto», polemiche

É usanza per le feste dei patroni locali che alcuni fedeli scelti girino per chiedere offerte a sostegno delle spese da sostenere. Ad aprire il dibattito quanto è accaduto a Carinaro, nel Casertano, dove il parroco durante la messa per la festa di Sant'Eufemia ha esortato i fedeli a uno sforzo per offerte più sostanziose.
Tutto rincara? E allora offerte più alte: «È aumentato tutto» così il parroco di Carinaro, in provincia di Caserta esorta i fedeli a offrire in maniera adeguata ai questuanti della festa patronale.
Occorre uno sforzo maggiore anche per le offerte in chiesa, per fronteggiare gli aumenti delle bollette.
«A chi passa attraverso le nostre strade -dice dall'altare il sacerdote- per i nostri palazzi, accogliamolo con il sorriso, con le nostre preghiere e con il dono della generosità, come avete sempre fatto. Quest’anno con qualcosina in più, perché dovunque siamo andati ad acquistare e fare contratti ci hanno detto che è aumentato tutto. Allora qualche cosina in più, non dico quanto, rispetto agli altri anni e credo che riusciamo a coprire tutte le spese. Basta un pochino in più. Voi avete già capito. Dio ama chi dona con gioia, Dio ama con generosità chi dona veramente con tutto il cuore ma non con tristezza, non con le lacrime. Mi raccomando, facciamo come fanno gli sposi, con le lacrime di gioia».
Naturalmente l’iniziativa ha scatenato l’indignazione della popolazione che ha diffuso il video della predica come atto di denuncia. Come insegna la Chiesa i sacramenti non sono a pagamento, tuttavia, la festa patronale, i fuochi, gli ospiti di onore, le spese alimentari e le attrezzature per cucinare, hanno tutti subito un aumento nell’erogazione del servizio, ecco perché il parroco, consapevole di quanto la festa sia sentita dai cittadini, ha deciso di chiedere di più. Del resto attorno alle manifestazioni religiose e alle sagre dei patroni, vi è un giro di soldi che spesso aiuta le famiglie del posto e i piccoli imprenditori ad avere un beneficio economico.
La crisi economica si fa sentire anche sulle piccole parrocchie, che vivono con le donazioni dei fedeli, non a fini di lucro sia ben chiaro. Soldi che poi vengono utilizzati per i pasti per i poveri e i senzatetto, il doposcuola e le attività di oratorio dei bimbi e per tante piccole necessità. Tra queste anche l'organizzazione delle feste patronali di paese.
Il video sta suscitando dibattito sui social e c'è anche chi si chiede se sia giusto, con la crisi, utilizzare risorse per la festa patronale o scegliere in alternativa di rinunciare a qualcosa.
D'altra parte, molti fedeli avvertono anche l'esigenza di tornare a vivere una vita normale, dopo i due anni di pandemia del Covid19. Dal 2020, infatti, feste patronali e processioni in Campania non si sono potute tenere a causa delle restrizioni anti-contagio e solo quest'anno sono ripartite.
Insomma la polemica sui social, ha certamente suscitato un dibattito che probabilmente si tradurrà in un ridimensionamento delle spese sostenute.


RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Corriere della Campania


Commenta