“She-Hulk”: «Ora il mondo Marvel non potrà più fare a meno di lei»

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Fonte Immagine: Comics Universe

Cugina di Hulk e avvocato di New York che rappresenta i supereroi: su Disney+ approda la nuova serie con una supereroina tutta al femminile

E’ uscita questo giovedì, su Disney+ la puntata pilota della nuova serie tratta dai fumetti che compongono l’universo Marvel: parliamo di “She-Hulk: avvocato”. La serie è tratta dal fumetto del 1980, creato da Stan Lee (il padre dell’universo Marvel) e dal disegnatore John Buscema. La serie è un mix perfetto tra azione e comicità.

Gli episodi – che usciranno ogni giovedì su Disney+ - saranno 9 in totale, e dureranno mezz’ora ciascuno. La sceneggiatura si concentrerà sia sull’aspetto comico, sia d’azione sia legale (dato che la protagonista è, per l’appunto, un avvocato).

Mark Ruffalo, storico interprete di Hulk, nel corso della premiere della serie ha affermato che «Ora il mondo Marvel non potrà più fare a meno di lei», riferendosi all’attrice protagonista, Tatiana Maslany (già molto nota per i ruoli interpretati nella serie Orphan Black). Oltre alla Maslany, nel cast compare anche Mark Ruffalo (e qualche altro nome già noto ai fan Marvel).

La trama ruota attorno a Jennifer Walter, giovane avvocato e cugina di Hulk, che non vuole farsi dominare dalle emozioni, anche a seguito dell’incidente nel quale il suo sangue entra in contatto con quello del cugino, dando vita alla mutazione femminile di Hulk.

«Da sempre ci viene insegnato a controllare le emozioni: ci sono sempre due pesi e due misure quando si tratta di giudicare i sentimenti e le reazioni degli uomini e delle donne. Abbiamo cercato di riflettere anche su questo» - ha commentato Tatiana Maslany riguardo al suo personaggio. La serie, quindi, sembra avere anche un risvolto volutamente femminista.

Jennifer Walter la supereroina non vuole proprio farla, ma si adatta alle sue circostanze, continuando però ad esercitare la sua professione di avvocato: diventa il legale dei supereroi, e nel tempo libero si allena con il cugino, Hulk.

Nella serie, così come nel fumetto, inoltre, She-Hulkrompe la quarta parete, dialogando anche con i telespettatori, rivolgendosi direttamente a loro, guardandoall’interno della telecamera.

Una delle critiche maggiori che è stata mossa alla serie, però, riguarda la CGI utilizzata: da molti è ritenuta molto pocorealistica, troppo visibile, quasi dozzinale. Centinaia sono stati i commenti su Internet. Secondo la regista,Kat Coiro, però, queste critiche hanno a che fare con il modo in cui i fan immaginavano l’aspetto di She-Hulk in un live action.

«È alta due metri ma non è il mostro che è Hulk: deve interagire con gli esseri umani, entrare in una stanza senza distruggerla» - ha spiegato la regista.


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