Smart working: proroga per i fragili fino al 31 dicembre, ma con riserva

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Fonte Immagine: informazionefiscale.it

Lavoro agile totale per i gragili e i genitori di figli fino a 14 anni, ma le tutele sono a metà, manca la proroga dell’equiparazione a ricovero ospedaliero.

Con la conversione in legge del decreto Aiuti-bis viene prorogato lo smart working per i lavoratori fragili e i genitori di figli fino a 14 anni sempre che il lavoro da questi svolto sia smartizzabile, in quanto alla succitata proroga non si affianca il rinnovo della norma che prevedeva l’equiparazione a ricovero ospedaliero dell’assenza dal lavoro. Praticamente i lavoratori fragili vengono separati o meglio divisi in due.

Per lavoratori fragili s’intendono tutti quelli rientranti nel Dl del 4 febbraio 2022, quindi parliamo di malati oncologici, trapiantati d’organo, immunodeficienze primitive, secondarie e quant’altro, quindi tutti soggetti ad alto rischio di contagio;  sia o meno smartizzabile il loro lavoro.

Quindi ne deriva una netta separazione dei lavoratori in due categorie, quelli che la proroga non tutela non potendo svolgere la loro attività in agile, mancando di fatto la conferma dell’equiparazione a ricovero ospedaliero dell’assenza dal lavoro, e quelli che invece potendo svolgere la loro attività in agile si è deciso di salvaguardare.

In realtà il provvedimento deriva da una questione di copertura economica, una mancanza di fondi che il ministro Orlando aveva garantito di mettere a disposizione e che al momento non sono stati reperiti.

E purtroppo a rimetterci sono i più deboli fra i deboli, i lavoratori fragili, che hanno atteso un cambiamento della norma, che probabilmente non ci sarà, in quei fondi che ora sono stati destinati all’invio di armi all’Ucraina, ai provvedimenti contro il caro energia e alle imprese che affondano, sommerse dai rincari di gas e luce.

La speranza per molti è che quando il Dl arriverà alla Camera cambierà qualcosa e che, nella pubblicazione in gazzetta ufficiale come legge, saranno recepite le varie proposte delle categorie sociali più deboli.


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