Sodalizio Cina-Russia: crisi economica e rischio bellico per l’occidente

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Fonte Immagine: LaStampa

La Cina si è dichiarata vicina alla Russia per un ordine mondiale più giusto, che dia maggior peso alle nazioni orientali in via di sviluppo.

Le due superpotenze, da sempre amichevoli a livello internazionale, ora sembrano aver creato un vero e proprio sodalizio a livello internazionale per creare un’egemonia che contrasti l’Europa e gli Stati Uniti da sempre ritenuti responsabili della povertà internazionale.

Mentre a Londra il feretro di Elisabetta II sfila verso la sua ultima dimora, nell’Euro zona i primi ministri e i loro governi si spostano verso una posizione nazionalista.

In Francia, Danimarca, Inghilterra e non solo il ritorno di un nazionalismo interno, porta a minare la solidità della solidarietà che dovrebbe caratterizzare l’unione Europea. La distribuzione dei beni materiali nel mondo del resto non ci permette di interrompere i contatti con le altre superpotenze.

Mentre Kiev, lentamente riconquista miglia di territorio occupate, Taiwan e altre nazioni fondamentali per la economia internazionale, vivono soppressioni più o meno pubblicizzate.

Il sogno di una pace mondiale fondato sulla globalizzazione dell’economia e dell’informazione, sembra essere in pericolo.

Bisognerà fare una buona osservazione a livello nazionale e internazionale per non risvegliare le inevitabili ragioni nazionali a fronte di un’economia di speculazione che vende ciò che non possiede e se in perdita recuperare la sua liquidità producendo speculazioni a carico della condivisione e aumentando la povertà. Un atteggiamento che, se guardiamo la storia, è stato incipit dei conflitti mondiali.


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