Spatriati, il nuovo vincitore del premio strega

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Fonte Immagine: italiani.it

La 76 edizione del premio presentata da GeppiCucciari

La 76 edizione del premio Strega, il premio letterario che è assegnato annualmente all'autore di un libro pubblicato in Italia e dal 1986 è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci, è stato vinto da Mario Desiati con “Spatriati” con 166 voti.

L’evento  si è tenuto al Ninfeo di Villa Giulia a Roma ed è stato presentato dall’attrice comica Geppi Cucciari, già consolidata per questo ruolo, ma che quest’anno ha dato il meglio di se con le sue improvvisazioni. In quest’ultima edizione i romanzi finalisti non sono stati cinque, come da tradizione, ma sette. Un'altra diversità rispetto alle scorse edizioni, ha riguardato la scelta del vincitore di non concedersi la consueta bevuta del Liquore Strega subito dopo la proclamazione della vittoria, che ha deciso invece di lasciare la bottiglia intonsa e di berla «in Puglia in ricordo degli scrittori della mia terra» ha detto.

Desiati ha spiegato che “Spatriati” è una parola del dialetto martinese che vuol dire “irregolare”. I protagonisti di questa storia ambientata tra la Puglia e Berlino, sono due amici fin dall'adolescenza, Francesco e Claudia. Lui è un insicuro, oppresso dalle convenzioni sociali e che non riesce a essere sé stesso, mentre lei è ribelle e decisa, aperta al mondo e alle esperienze di vita. Nel racconto Claudia lascia il paese a va a vivere a Londra, Milano e Berlino, mentre Francesco invece rimane a casa e vive di luce riflessa. Lui, che è la voce narrante del romanzo, si emoziona attraverso i racconti di Claudia e attraverso di lei prova a trovare la sua identità. Non è però il solo un  romanzo di formazione in cui i protagonisti sono alla ricerca di loro stessi o che racconta la fuga dal Sud Italia, ma presenta un complesso insieme di pregiudizi e convenzioni sociali che affliggono gli italiani e continuano a propagarsi ancora oggi.

Al secondo posto Claudio Piersanticon 90 voti per “Quel maledetto Vronskij” edito da Rizzoli che racconta la storia di un tipografo, Giovanni, che non si arrende all'improvviso addio, in un biglietto, della moglie con cui sta insieme dall'adolescenza.

Dopo di lui con 83 voti si trova Alessandra Carati, con “E poi saremo salvi”  di Mondadori che narra la storia di Aida, una profuga bosniaca che a sei anni fugge dalla guerra con la famiglia verso l'Italia.

Al quarto posto Veronica Raimo,  già vincitrice del Premio Strega giovani 2022 con “Niente di vero” che ha ricevuto 62 voti ed era il secondo titolo Einaudi in gara. Quinto per un soffio, Marco Amerighi con il suo “Randagi” in cui dà voce a una generazione spiazzata dalla consapevolezza di vivere la decrescita e alla storia di una famiglia dove prima o poi tutti i maschi spariscono, ha avuto 61 voti. Fabio Bacà si è aggiudicato il sesto posto con 51 voti per  “Nova”edito Adelphi e infine settima Veronica Galletta con “Nina sull'argine”.


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