Storia militare e bellezza di Castel Sant'Elmo

post-title
Fonte Immagine: Repertorio

Situato sulla collina del Vomero a 250 s.l.m Castel Sant'Elmo è il più grande dei sette castelli che presiedono la città di Napoli

Costruito nel 1336 è originato da una torre di osservazione normanna e realizzato nella pietra di tufo giallo.  Fu Francesco d'Aragona a farne realizzare la struttura a cinque punte che oggi lo caratterizza, ad opera dell'architetto Petro Luis Escriva, fu portato a termine da Gian Giacomo dell'Acacia. Quando fu distrutto in parte da una catastrofe naturale, l'architetto Domenico Fontana si occupò del suo restauro. Rifugio del popolo napoletano durante la Repubblica Partenopea, fu destinato poi a carcere militare fino al 1952. Successivamente venne compiuta un'opera di restauro che nel 1988 lo restituisce al popolo napoletano come museo, ancora oggi rappresenta una delle opere militari più imponenti del '500.

Proprio all'interno della piazza d'armi che lo caratterizza vi è la più spettacolare veduta della città di Napoli e del suo meraviglioso golfo. All'interno di piazza d'armi è stato creato un percorso di spalti panoramici caratterizzati da corrimano che in verità sono un'opera d'arte di Paolo Puddu la particolarità di questi è la presenza di scrittura Braille riportata sul corrimano della terrazza panoramica della Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo, che si propone tantissime parole che descrivono Napoli ed il territorio campano, rendendo così il museo uno dei tanti luoghi di integrazione della città.

Il castello in questo periodo di trova al centro della manifestazione "I segni del paesaggio: la via Appia e i castelli della Campania" ove attraverso un percorso che parte appunto da Castel Sant'Elmo sarà possibile studiare le vie della storia delle Roccaforti militari, caratteristiche del cinquecento. Insomma un luogo che ancora una volta è testimone e protagonista della storia della città.


RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Corriere della Campania


Commenta