Stuprata una 18enne a Riccione, 35enne in carcere

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Fonte Immagine: Il sestantenews.it

L’uomo afferma che i rapporti tra lui e la ragazza fossero consenzienti, ma la ragazza lo incastra.

I poliziotti della Squadra Mobile di Rimini hanno fermato e arrestato un 35enne con l’accusa di violenza sessuale e lesioni personali aggravate nei confronti di una 18enne che si trovava in vacanza a Riccione con la famiglia. L’uomo, originario della provincia di Venezia, è stato bloccato dagli agenti mentre, bagagli alla mano, era in procinto di lasciare la città.

La violenza è avvenuta a cavallo tra il 29 e il 30 Luglio scorso, nel parcheggio della discoteca Baia Imperiale, intorno alle 2 della notte, a Gabicce Monte. La ragazza di 18 anni in vacanza sarebbe stata picchiata e violentata dopo la discoteca.

La giovane, avrebbe conosciuto l’uomo, veneto e anche lui in vacanza in Romagna, proprio in discoteca: dopo alcune ore passate insieme, all'interno della discoteca, l'uomo si sarebbe offerto di riaccompagnare la 18enne in hotel: una volta in auto però il suo atteggiamento sarebbe diventato violento. A quel punto l'avrebbe violentata e picchiata per zittirla. Una volta scesa dalla vettura, la 18enne ha chiamato i familiari per essere accompagnata in ospedale a Rimini.

La ragazza, che ha riportato fratture e lesioni giudicate guaribili dai sanitari con 45 giorni di prognosi, ha sporto denuncia riuscendo però a fornire agli investigatori pochissimi dettagli circa l’identità dell’autore della violenza, indicandolo con il solo nome di battesimo e con i dati del profilo social.

Il personale della Squadra Mobile di Rimini ha avviato subito le indagini, ed è riuscita a rintracciare subito l’uomo che, residente in una struttura balneare, si stava velocemente allontanando dalla località. Una volta fermato, l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il gip di Rimini, rilevata la propria incompetenza territoriale, ha rimesso gli atti al pm per l’inoltro alla Procura di Pesaro Urbino. Oggi il gip di Pesaro, competente per territorio, accogliendo la rinnovata richiesta di applicazione di misura cautelare inoltrata da quella Procura, ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere, ritenendolo ancora capace di reiterare il reato di stupro e lesioni e per un pericolo di inquinamento delle prove che gli arresti domiciliari permetterebbero di realizzare.

Secondo la procura, l’uomo potrebbe contattare amici e testimoni della notte in cui è avvenuta la violenza per indurli a rilasciare una versione più addomesticata dei fatti, che secondo gli inquirenti trovano molteplici riscontri.

Secondo l’avvocato difensore del 35enne, l’uomo afferma che tutti i rapporti che ha avuto con la 18enne sarebbero stati consenzienti, ma non la pensano così ne la ragazza né la magistratura di Pesaro Urbino.  


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