Tagliare le tasse ai più ricchi per far ripartire l’economia

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Fonte Immagine: retetesivedete

La ricetta della Liz Truss verso l’insediamento a Downing Street al posto di Johnson rilanciare la trickle- down economy

La ministra britannica degli Esteri, che domani potrebbe essere proclamata nuova leader dei Tory, ha anticipato l'idea di un piano di riduzione fiscale per le fasce più abbienti, per rilanciare l'economia. "È sbagliato guardare alla politica economica attraverso la lente della redistribuzione"

Nel descrivere la sua proposta contro un default  economico dell’economia inglese, Liz Truss, espone la sua idea di politica economica rilanciando la  teoria deltrickle-down (abbreviato anche in trickle-down; in italiano: "gocciolamento dall'alto verso il basso"), o anche effetto trickle-down, o teoria della goccia, indica un'idea di sviluppo economico, in voga soprattutto negli Stati Uniti, che si basa sull'assunto secondo il quale i benefici economici elargiti a vantaggio dei ceti abbienti (in termini di alleggerimento dell'imposizione fiscale) favoriscono necessariamente, e ipso facto, l'intera società, comprese la middle class e le fasce di popolazione marginali e disagiate.

La Trussha ha dichiarato: “È sbagliato guardare alla politica economica attraverso la lente della redistribuzione“, “Il dibattito economico negli ultimi 20 anni è stato dominato da queste discussioni e ciò a cui abbiamo assistito è una crescita relativamente bassa. Un errore che è stato ripetuto per troppo tempo”, ha continuato la ministra alla vigilia dell’annuncio del nome del nuovo leader del partito Conservatore.

La teoria del trickle-down associa direttamente, inoltre, la crescita economica, l'aumento della produzione industriale (l'incremento del Prodotto interno lordo) e lo sviluppo, a un contemporaneo miglioramento della condizione economica dell'intera popolazione, senza valutare eventuali squilibri within-country (a livello nazionale) nella distribuzione dei redditi e della ricchezza. Tale teoria trascura di valutare l'abbattimento dei fenomeni di povertà e disoccupazione legati a una percentuale di crescita dell'economia anche elevata, tale da indurre l'idea di un supposto miglioramento complessivo della situazione economica di un paese.

La Truss sembra essere in vantaggio rispetto al suo diretto avversario RishiSunak, l’ex ministro delle Finanze che si è dimesso a inizio luglio dopo aver messo in dubbio la competenza e l’etica di Johnson.

La politica Tory ha parlato anche di un piano di emergenza per affrontare il caro-energia che considera “vitale” e che, se sarà premier, svelerà entro una settimana dal suo insediamento. Ha spiegato che è necessario “potenziare l’approvvigionamento energetico interno”, affermando che il Regno Unito è diventato troppo dipendente dai prezzi per l’energia fissati a livello internazionale. Dichiarando in maniera implicita la sconfitta di un’economia globale di mutuo aiuto a favore di un’economia che abbia come fulcro centrale la crescita interna del paese.

Ciò determinerebbe anche da un punto di vista sociale la tendenza a diffondersi di abitudini comportamentali (quali la moda) dalle classi più elevate alle classi meno abbienti, oppure da un centro geografico di irradiazione ad aree periferiche. In pratica si ritornerebbe a classi ricche che guidano e danno indicazioni alle classi sociali inferiori , che tenderebbero a desiderare e emulare le classi sociali guida.

Una rivoluzione economica che risale agli anni ottanta, di matrice, reaganiana,  e par voler proteggere quelle lobi e classi sociali che rappresentano da sempre gli irraggiungibili da desiderare.

Staremo a vedere come si evolverà questa strategia che nel proteggere coloro che investono capitali cristallizza la decisionalità delle classi sociali più umili. 


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