Tre morti sul lavoro: giornata nera per la sicurezza

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Fonte Immagine: uil.it

Si allunga la lista dei decessi sul lavoro.

Sembra un bollettino di guerra quello che si è registrato negli ultimi due giorni. In diversi incidenti verificatisi sul lavoro la condizione dei lavoratori appare purtroppo ancora troppo precaria e non adeguata ai parametri di legittimità sociale, nel corso delle ultime quarantotto ore infatti sono stati diversi gli incidenti avvenuti.

A Lizzano, Taranto, un operaio è morto, per il crollo del solaio di un’abitazione in cui erano in corso lavori di ristrutturazione. Un altro è rimasto ferito. Sul posto i vigili del fuoco, che ieri hanno scavato tra le macerie. Sul posto anche il personale del 118.

Intanto sempre in mattinata in Sicilia, un altro operaio è caduto da un’altezza di due metri mentre lavorava su di una struttura che è ceduta improvvisamente. Francesco Castiglione, un operaio di 38 anni, è caduto dall’impalcatura che lui stesso aveva montato per ristrutturare l’abitazione del figlio. Da una prima ricostruzione la struttura avrebbe ceduto facendolo cadere da un’altezza di 2 metri. La tragedia è avvenuta in via Acquicella, a Catania ieri sera. Da quanto è emerso dalle indagini degli investigatori, stava lavorando da solo, non aveva alcuna autorizzazione per i lavori di ristrutturazione, né  di allestire un ponteggio per effettuare i lavori di ristrutturazione. L’uomo è stato trasportato all’ospedale San Marco ma le lesioni erano troppo gravi.

Intanto sempre in questi giorni a Potenza si è registrato un altro grave fatto relativo al lavoro in un'azienda conserviera di Lavello. Era stato trasferito al Cardarelli di Napoli, ma, data la gravità delle ustioni, l’operaio di 36 anni è morto ieri a Napoli, sua città di origine. Investito da un forte getto di calore, l'operaio era stato trasportato dal 118 "Basilicata soccorso" prima all'ospedale San Carlo di Potenza e poi, data la gravità delle ustioni, al centro Grandi ustionati del Cardarelli del capoluogo campano, dove è morto.

Le dinamiche dei diversi incidenti evidenziano un atteggiamento superficiale sia da parte di coloro che hanno subito gli incidenti stessi sia di chi dovrebbe sovraintendere alla loro incolumità.


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