Ucraina, una guerra per interposta persona

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Fonte Immagine: lindro.it

Il rischio del diretto coinvolgimento degli Stati Uniti in un confronto militare con la Russia.

Se Kiev ottenesse i missili a lungo raggio che ha richiesto agli Stati Uniti, grandi città russe, oltre che infrastrutture industriali e dei trasporti, ricadrebbero nell’area di possibile distruzione. Uno scenario del genere significherebbe un diretto coinvolgimento degli Stati Uniti in un confronto militare con la Russia, come confermato dalle parole dell’Ambasciatore Russo negli Usa Anatoly Antonov.

Intanto le forze di Kiev continuano ad avanzare e a recuperare territori, per la precisione 8.500,00 km quadrati. La bandiera giallo-blu sventola su Izyum, Vovchansk e Velykyi Burluk, successi si registrano nella zona di Kherson nonché in buona parte dell’oblast di Kharkiv già in mani ucraine dopo la fuga del nemico.

Da tutto questo marasma che serpeggia come nebbia all’orizzonte, sembra sorgere lo spettro di un nuovo ordine mondiale ormai non più così lontano. Su tutto aleggia l’incontro che si è tenuto fa tra Vladimir Putin e Xi Jinping dal quale potrebbe nascere un fronte anti-occidentale. Entrambi i leader si spalleggiano sulla promessa di una partnership bilaterale senza limiti, dove Putin condanna oramai apertamente le provocazioni degli Stati Uniti nello stretto di Taiwan comprendendo inoltre le preoccupazioni della Cina per la questione Ucraina e Xi apprezza sottolineando che Taiwan fa parte della Cina; garantendo inoltre un pattugliamento congiunto tra navi da guerra russe e cinesi nel Pacifico, incluso il Mare di Okhotsk, nell’estremo oriente russo.

La questione Ucraina è oramai purtroppo solamente una guerra per interposta persona. Una guerra tra Russia ed America, un’America che non può comparire in prima persona e lascia il lavoro sporco a un Paese in guerra. L’Europa a sua volta è stata tirata dentro il conflitto in un ruolo che non è in grado più di sostenere; divisa tra la necessità di non perdere il prezioso alleato necessario a non farsi fagocitare dai Paesi asiatici e la cruda realtà della dipendenza dell’Europa tutta dalle materie prime Russe e non solo.

La guerra continuerà sino a quando i due nuovi blocchi, Occidente e Asia, troveranno un nuovo equilibrio nelle spartizioni geo-politiche mondiali, sulla pelle del popolo Ucraino.

Dalla Chiesa, intanto, si è alzata la voce di speranza di Papa Francesco a scongiurare la terza guerra mondiale che al momento è già iniziata.


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